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Andrea Costantini

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Giugno 2019 – il caldo record trionfa in Italia e nel mondo intero

Pubblicato il 18 Luglio 2019

Giugno 2019, con numerosi record infranti in Italia, Francia ed altre regioni europee (si veda il dettagliato report emesso da Nimbus ), è stato caratterizzato da un andamento fuori scala anche a livello globale.

In relazione all’andamento termico a livello italiano, è utile riportare le parole del meteorologo Andrea Corigliano che ha riassunto in maniera molto dettagliata e chiara l’anomalia che abbiamo vissuto (confrontandola, numeri alla mano, con il “freddo” maggio…). Ecco un estratto: “L’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR di Bologna ha comunicato l’anomalia di temperatura che ha contraddistinto il mese di giugno: con uno scarto rispetto alla climatologia del trentennio 1971-2000 di ben +3.30 °C, il primo mese dell’estate meteorologica di quest’anno diventa il secondo giugno più caldo da quando si registrano i dati. Il record appartiene al famigerato giugno 2003 quando si registrò un’anomalia di +4.80 °C. È inoltre interessante far notare come giugno 2019 strappi il secondo posto al giugno 2017 (+3.22 °C) che dall’essere il secondo più caldo ora diventa il terzo più caldo. E così, a scalare, giugno 2012 (+2.57 °C) che era il terzo più caldo ora diventa il quarto più caldo. In altre parole, escluso l’inarrivabile (si spera!) giugno 2003, i tre mesi di giugno più caldi di sempre sono caduti nell’ultimo decennio, tra il 2012 e il 2019. Ultima nota, giusto per un confronto: l’anomalia termica di maggio 2019, che è stata uguale a -1.58 °C, è stata un’anomalia che ha avuto all’incirca un’intensità pari in valore assoluto (cioè togliendo i segni alle anomalie) alla metà dell’intensità dell’anomalia di giugno. 1.58 è infatti circa la metà di 3.30″.

Di seguito la mappa elaborata a partire dai dati CNR-ISAC

Cosa è accaduto invece a livello globale? Ce ne parla la WMO – World Meteorological Organization – che riporta sulla propria pagina Facebook queste considerazioni : “US National Oceanic and Atmospheric Administration confirms that Earth just had the warmest June on record, ahead of June 2016. Nine of the 10 warmest Junes have occurred since 2010. The year-to-date temperature for 2019 was the second warmest January-June on record. It was the 43rd June and 414th consecutive month above 20th century average. ”

Anche il ghiaccio ai poli non se la passa bene, infatti leggiamo che “#Arctic Sea #Ice coverage for #June was 2nd smallest in 41-year history of observations#Antarctic saw its smallest June sea ice extent on record, 62,000 sq. miles smaller than previous low set in June 2002.

Luglio intanto sta apportando straordinarie temperature sull’Alaska (fino oltre 30°C su territori la cui temperatura media è di 13-15°C) e il giorno 14 un valore record di 20.5°C è stato registrato sull’estremo nord del Canada, come mostra questa mappa elaborata.

Ecco a tal proposito una tabella esplicativa delle temperature medie attese per metà luglio (fonte: Andrea Corigliano) sull’Italia.  Sebbene con anomalie inferiori sulle nostre regioni, ma anche questo mese sta risultando più caldo, con una prima decade ben sopra media e una seconda che risulterà appena in media, in attesa delle pesanti anomalie in vista sul finire del mese, grazie all’espansione dell’alta pressione subtropicale.

 

Ci sono stati numerosi eventi calamitosi dovuti allo scontro tra masse d’aria di caratteristiche molti diverse, con danni e feriti specie sulla fascia adriatica e prealpina (Varesotto, Milano Marittima, Cervia, Pescara etc…). Non siamo pronti a tutto questo. Nella foto seguente alcuni chicchi di grandine caduti a Pescara da cumulonembi a forte sviluppo verticale.

Qualcosa intanto si muove sul piano interno; è stata creata una lettera aperta indirizzata alle più alte cariche istituzionali italiane (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera dei Deputati, Presidente del Consiglio dei Ministri) e firmata da centinaia di scienziati che sostengono con forza l’estrema necessità di misure atte a ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente e sul clima.

Dettagli ed informazioni aggiuntive a questi indirizzi: http://www.nimbus.it/articoli/2019/190709NoAlleFalseInfoSulClima.htm

http://www.emiliaromagnameteo.com/la-crisi-climatica-e-dovuta-alluomo-e-rmeteo-aps-appoggia-la-lettera-di-oltre-200-scienziati/

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