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Andrea Costantini

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Aurora boreale immortalata (anche) dalle webcam del Cansiglio

Pubblicato il 25 Settembre 2023

“La sera del 25 gennaio 1938 fu molto particolare. Era una sera fredda, piena di stelle, ma anche con nuvole strane verso nord, tirate da un vento alto da est a ovest. Dopo le otto l’orizzonte sopra le montagne a nord incominciò a tingersi di rosso, di un rosso cupo. In un primo tempo si pensò a un gigantesco incendio di boschi. Ma d’inverno? Con la neve? E perché senza fumo? Il rosso diventava sempre più violento e si alzava via via a occupare il cielo. […] I vecchi lo ritennero un brutto segnale, un avvertimento: quel rosso nel cielo per loro significava sangue, guerra. Il giorno dopo i giornali riportarono la notizia spiegando che si trattava di una aurora boreale, e che un fenomeno così, alle nostre latitudini, era rarissimo pure nel corso dei secoli. Una spiegazione che non convinse tutti: in Spagna la guerra civile causava morti e distruzioni infinite e questo era un segnale mandato dal Cielo: uomini siete ancora in tempo. Fermatevi!”
Mario Rigoni Stern
da Le Stagioni di Giacomo

1938, quasi 100 anni fa; ma cosa è accaduto la notte scorsa? In corrispondenza di alcune fasi di alta intensità solare, l’aurora boreale è stata osservata anche sul versante sud delle Alpi, evento non certo frequente e che tuttavia ha una certa periodicità (alcuni casi per secolo).

I colori tipici di questo fenomeno dipendono dall’interazione tra il vento solare e l’atmosfera. Quando le particelle cariche provenienti dal Sole colpiscono le molecole presenti nell’aria le eccitano; nel momento in cui queste non sono più eccitate, iniziano ad emettere luce il cui colore varia a seconda della loro natura chimica: verde per l’ossigeno molecolare, rosso per l’ossigeno atomico e blu per l’azoto.

L’evento è stato catturato dalle splendide webcam Reflex ad alta risoluzione attive in molti siti panoramici dell’Alto Adige e visibile a questo indirizzo: https://www.salto.bz/de/article/25092023/laurora-boreale-nei-cieli-del-sudtirolo ma grazie alla webcam di Casera Le Rotte, puntata verso nord e al di sopra dello strato di umidità e nebbie del Pian Cansiglio, anche nel nostro piccolo abbiamo potuto osservare il fenomeno, che si è sviluppato in due successive fasi (la prima attorno all’1, la seconda verso le 4).

 

Un fenomeno ottico di breve durata, effimero, che riporta alla mente le immagini registrate sempre dalla medesima webcam in occasione del passaggio della cometa Neowise nel luglio 2020: http://meteoravanel.it/approfondimento/la-cometa-neowise-dalla-webcam-della-casera-le-rotte/

L’osservazione del cielo non si ferma dunque alla meteorologia e grazie agli occhi elettronici possiamo cogliere anche alcuni dettagli di fenomeni ottici ben più ampi e distanti, sempre estremamente affascianti e ancora molti versi misteriosi.

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