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Andrea Costantini

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Sferzata da nord con maltempo e brusco calo termico

Pubblicato il 23 Settembre 2020

Situazione: la graduale attenuazione del campo di alta pressione che, fino a lunedì scorso, ha caratterizzato le nostre regioni, ha riportato nubi e qualche modesta precipitazione, sebbene ancora in un contesto termico sopra la media. Tra venerdì e sabato una saccatura di origine nord-atlantica entrerà nel Mediterraneo e sarà seguita da aria piuttosto fredda che provocherà il primo episodio dal sapore prettamente autunnale della stagione. Da domenica, ma in particolare da lunedì, la rotazione delle correnti a nord-ovest e l’aumento della pressione favoriranno un progressivo miglioramento, con temperature inizialmente assai fresche e sotto le medie.

Giovedì 24 (attendibilità 90%): cielo tra parzialmente nuvoloso e nuvoloso, con brevi piogge intermittenti in un contesto umido e ancora assai mite. Venti in rinforzo da sud-ovest e pressione in veloce calo dalla sera, quando i fenomeni inizieranno ad estendersi ed intensificarsi, con possibili temporali nella notte su venerdì.

Venerdì 25 (90%): già dal mattino marcato peggioramento con piogge e temporali piuttosto diffusi, localmente intensi. Nel pomeriggio è attesa la fase più consistente a causa dell’arrivo dell’aria fredda che farà scendere la quota neve sulle Dolomiti fin verso i 1800-2000m (specie a nord) e incentiverà il contrasto termico con le condizioni miti preesistenti, con probabili temporali e venti burrascosi. Dalla serata, insieme ad un netto calo termico, la ventilazione tenderà a disporsi da nord-est nei bassi strati, con sensibile attenuazione del maltempo.

In questa mappa che identifica le precipitazioni attese per le ore 16 di venerdì osserviamo i nuclei più intensi sull’alta pianura e le prealpi, a conferma che quella fascia d’orario sarà la più colpita da fenomeni anche intensi e associato tracollo delle temperature.

Sabato 26 (80%): iniziale tempo debolmente perturbato con precipitazioni in genere deboli e via via più sparse ed intermittenti. L’ulteriore calo termico favorirà spruzzate di neve mattutine sulle Dolomiti fin verso i 1500-1800m. In giornata tendenza a cessazione dei fenomeni con apertura di qualche schiarita in un contesto tuttavia ancora nuvoloso e temperature diurne che in pianura non supereranno i 12-13°C.

Domenica 27 (60%): evoluzione incerta; la saccatura fredda in quota tenderà lentamente a colmarsi ed allontanarsi verso sud-est, con cielo molto nuvoloso e precipitazioni deboli e intermittenti fino a metà pomeriggio, con successivo miglioramento graduale che diverrà più palese in serata/notte. In pianura le massime non supereranno i 14-15°C e qualora il cielo si presentasse libero da nubi nella notte su lunedì, le minime saranno raggiunte in serata con termometri ampiamente sotto i 10°C.

Tendenza

A inizio settimana l’aumento della pressione favorirà tempo più stabile e soleggiato, con temperature inizialmente ben sotto le medie di fine settembre (4-6°C), in graduale rialzo verso metà settimana fino a valori normali. L’evoluzione successiva non è ad oggi identificabile in quanto nuove saccature di estrazione nord-atlantica potrebbero spostarsi verso il Mediterraneo, tuttavia la loro reale traiettoria e conseguenti fenomeni non sono sufficientemente identificati dai modelli numerici.

Curiosità della settimana

Il peggioramento in vista ricorda l’evento che caratterizzò il settembre 2002, esattamente nei medesimi giorni; in quella circostanza, due giorni di maltempo e calo termico portarono quasi 80cm di neve al Passo dello Stelvio e traghettarono la stagione verso più consoni andamenti termo-pluviometrici. Negli anni più recenti sono diminuiti tali episodi, e inseriti in fasi anormalmente calde come quella che ha caratterizzato le prime due decadi di settembre (in precedenza era accaduto anche nel 2016). Nelle Dolomiti in quota, la prima metà del mese di settembre è stata la 4° più mite dal 1990 (+2,7°C rispetto alla media), preceduta dal 2016, 2006 e dal settembre 2011. Dopo i primi 3 giorni del mese freddi, il successivo periodo è stato caldo con valori ben superiori allo 0.9 percentile (classificabili come eventi rari) il 5 e dal 9 al 15 settembre (escluso il 13 per poco). Dati fonte Arpav.

Previsione emessa alle ore 22 di mercoledì 23 settembre

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