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Andrea Costantini

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Prosegue il tempo asciutto con temperature miti

Pubblicato il 9 Novembre 2020

Situazione: il vasto e robusto campo anticiclonico che sta interessando le nostre regioni subisce un lieve e modesto cedimento tra giovedì e venerdì a causa del transito di un minimo di pressione in quota, da nord-ovest a sud-est. Ad eccezione di un temporaneo aumento della nuvolosità e di un calo termico in montagna, le condizioni generali rimarranno invariate, specie a medio-lungo termine con probabile ripristino dell’anticiclone sub-tropicale già nel fine settimana.

Giovedì 12 (attendibilità 90%): nubi medio-alte a tratti diffuse con velature compatte specie sulle zone più settentrionali. Non sono attese precipitazioni. Temperature in graduale calo in quota fino a valori più consoni alla stagione.

Venerdì 13 (90%): iniziali e residue velature in transito verso sud-est con cielo in prevalenza sereno a seguire, associato ad aria più fredda e secca in quota e rinforzo delle correnti nord-occidentali.

Sabato 14 e domenica 15 (90%): progressivo rinforzo dell’alta pressione con condizioni stabili e ben soleggiate, nuovamente miti a tutte le quote e al pomeriggio nei settori ben assolati. Minime in calo grazie all’irraggiamento notturno.

Tendenza

Dopo la prima, anche la seconda decade di novembre si avvia ad essere secca e mite, priva di qualsivoglia evento precipitativo. Le proiezioni a medio-lungo termine confermano l’ingerenza dell’alta pressione subtropicale sul Mediterraneo, la totale assenza di irruzioni fredde e la staticità complessiva della circolazione sull’Europa centrale.

Curiosità della settimana
Tra fine settembre e la prima metà ottobre alcuni episodi perturbati a carattere freddo avevano portato la neve anche sotto i 2000m, con quantitativi assai rilevanti oltre tale quota sulle Dolomiti meridionali e zone prealpine (es. gruppo Cavallo – Col Nudo). Nulla di anomalo rispetto alla climatologia di alcuni decenni fa, come invece risultano gli eventi meteorologici registrati a partire dalla seconda parte del mese, tra cui la straordinaria mitezza in quota di novembre, associata alla totale assenza di nuovi apporti, che stanno favorendo la rapida e massiccia fusione fino a quote elevate. Nel periodo in cui lo scorso anno nevicò quasi ininterrottamente, e quando di norma il manto nevoso cresce alle medie-alte quote, abbiamo al contrario una lunga fase di fusione fino a quote inusitate, nonostante manchi poco più di un mese al solstizio d’inverno. Ancora una volta, la sproporzionata anomalia positiva “cancella” i pochi e sempre più rari episodi di “segno opposto”.

Previsioni emesse alle ore 20 di lunedì 9 novembre

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