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Andrea Costantini

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Fare previsione… divertendosi!

Pubblicato il 3 luglio 2018

A metà febbraio 2018, con crescente interesse mediatico e vere e proprie isterie sui “social network“, un’ondata di freddo assai consistente iniziava a palesarsi sui modelli matematici di previsione, con target fine mese ed i primi giorni di marzo.

Nell’era dei sensazionalismi e della corsa all’ultimo click, ho evitato di sbilanciarmi con tanto anticipo, vista la tipica variabilità di effetti e traiettorie seguite dalle masse d’aria gelida, quando esse provengono dalla Russia (muovendosi dunque con moto “retrogrado”, ovvero da est verso ovest in opposizione al flusso zonale diretto mediamente da ovest verso est). La pressione (non atmosferica!) stava comunque salendo intorno a me, tutti volevano accertarsi che le notizie diffuse dai principali mezzi di comunicazione non fossero vere: l’era glaciale sembrava imminente, tanto che qualcuno era già in campo a proporre contratti per il raddoppio della fornitura del gas metano…

La ricerca dell’estremo, del “mai visto prima”, del “mai così freddo da 500 anni” paralizza (prima ancora che il freddo arrivi!) la capacità di valutazione oggettiva di un evento che, seppur importante, non sembrava davvero colpire a lungo le nostre zone, e nemmeno con una diretta azione. Ho quindi aspettato, pazientato, sbuffato, iniziato un silenzio stampa (con tutti, amici, colleghi e genitori compresi!) ed infine mi sono “sbottonato”, cercando di comunicare quelle che ritenevo le previsioni più attendibili per la nostra zona, utilizzando una forma alternativa al solito bollettino precompilato.

Ne è valsa la pena? credo proprio di si! Buona lettura!

**PRIMO AVVISO AI NAVIGANTI**: prima che ghiacci il mare fino a Bari, come si sente dire in TV (o che vi stufiate di leggere la piccola premessina iniziale e volete sapere subito se nevicherà o no e se gli ulivi si seccheranno), comunico che al termine del testo trovate le risposte pronte, riassunti brevi per facile digestione dei concetti.

Torniamo a noi…

“Per fare l’albero, ci vuole il legno”, diceva una simpatica canzoncina che tutti conosciamo; allora, per fare un’ondata di gelo, che cosa serve? e per portare la neve, che ingredienti aggiungiamo?

Vi devo deludere: purtroppo, infatti, non so rispondere. Dopo 30 anni con il naso all’insù e sensori posizionati in ogni angolo del giardino, tecniche sopraffine per alzarsi alle 3 senza farsi sgamare (??), notte di nonne alla finestra… ancora non sono capace di rispondere.

 

SECONDO AVVISO AI NAVIGANTI: come riportato nel primo avviso, se vi siete già stufati (è comprensibile), ricordo che al termine del testo trovate le risposte pronte, riassunti brevi per facile digestione dei concetti. Non dite che non vi avevo avvertito.

L’aria gelida di estrazione artico-continentale, figlia del ben noto Generale Inverno, si muove, da est-nord-est ad ovest-sud-ovest; in queste ore ha già invaso la Russia europea e si è addentrata nell’est Europa e buona parte della Scandinavia. E’ una signorina piuttosto decisa: una volta presa una direzione, mica tentenna, mica accenna a cambiar strada… no, ha deciso che vuole vedere Vicenza e stabilire se davvero c’è Babbo Natale, le luci, i sassi… e magari poter dire “com’è bella!!!” e quindi come un treno che non trova ostacoli fluisce inarrestabile, scorre sulle superfici immote dell’Europa centrale nel pomeriggio-sera di sabato e ad un certo punto, deve prendersi una pausa di riflessione. Si, le Alpi non sono uno scherzetto, lei pensava di superarle facilmente, quasi le dileggiava quando, messo piede in Austria, le vedeva laggiù, distanti, piccoline… ma ora deve affrontarle, e per farlo usa una strategia. Si accorge che, poco più a sud, verso la Slovenia, esse in effetti sono più basse, meno imperiose… e tra lei e lei pensa: “ho sentito dire che a Trieste c’è una bellissima piazza. Quasi quasi ci passo, ma prima mi fermo da Mahnic”. E’ cosi che, dopo aver cenato con il tradizionale piatto birra, si sente così gonfia e densa che prende coraggio e allora… non resta che scivolare giù verso il mare, e verso la pianura veneto-friulana che ostacoli più non pone.

 

TERZO AVVISO AI NAVIGANTI: vedi SECONDO AVVISO AI NAVIGANTI

Mentre la nostra signorina, a guisa di lama gelida e secca dilaga nel corso di domenica, portando calo termico costante e valori sotto lo zero già dalle ore centrali anche in pianura, il Generale Inverno guarda più in grande. Dalla sua dacia poco lontana dagli Urali, dopo aver mandato in avanscoperta la sua cara figliola, decide di presentarsi di persona: lancia un attacco al cuore dell’Europa, sotto forma di un vero e proprio “nocciolo” gelido, che tra lunedì e martedì ingloberà il nord Italia, l’Europa centrale e parte della Scandinavia. Il Generale non è uno che va per il sottile: vuole mandare ben sotto zero più stati europei possibile, e ci riuscirà apportando un’ondata di gelo anomalo su vaste aree del continente. E’ anche un tipetto piuttosto curioso, e siccome in Russia non sembra regni la democrazia, ha una straordinaria voglia di vedere come è fatto il mondo. Qualche viaggiatore che l’ha conosciuto gli ha narrato di un vastissimo mare, chiamato Oceano Atlantico, che si trova li vicino, poco più ad ovest… lo capisco, è come quando si è in montagna e arrivi al rifugio, stanco, desfà, coa voia solche de tirar fora al salado e al formai… ma dietro al rifugio c’è una piccola cima, saranno nemmeno 50 metri di dislivello, che vuoi che sia dopo averne fatti già 1000… e dicono che da lassù il panorama è del tutto diverso da quello che puoi vedere al rifugio. Che fai? resti o vai?

QUARTO AVVISO AI NAVIGANTI: vi posso assicurare che le previsioni ci sono, state tranquilli…

Chi tra voi resterebbe immune al fascino della cima? Ebbene, Monsieur le général Hiver deciderà come avremmo fatto noi: andiamoci! E allora, mercoledì, prenderà la direzione dell’Inghilterra e della Francia, e da lì dritto dritto a scaldarsi un po’ sul mite oceano… che bello, che pace… solo che, vicino a quelle zone, qualcuno è già presente… Chi è questo  personaggio che vuole dare un’occhiata al nostro Generalone, il quale semplicemente voleva vedere come è fatto il mondo? Eh, dovete sapere che li, sopra l’Oceano, sonnecchiava bella e beata dell’aria subtropicale, mollacciosa e pigra… a meno che qualcuno non la solletichi e la inviti a convolare a nozze… si, il fascino della divisa, lo sappiamo… tant’è che giovedì saranno già così affini ed in simbiosi che dalla loro unione nascerà una profonda bassa pressione (cosa vi aspettavate, figli maschi??), con tutta l’intenzione di correre veloce verso est a visitare l’Italia. Eh si, come poteva essere altrimenti? La dolcezza del loro abbraccio, che esprimeranno a loro modo con vortici e turbolenti fronti perturbati, si porterà sulle nostre regioni, e troverà un ricordino: vi ricordate la figlia del Generale? ebbene, si è trovata così a suo agio da noi che si è appollaiata in pianura padana e sarebbe stata li comoda, a sonnecchiare, se non fosse che il frutto dei lombi del padre (qui siamo al limite della censura…) vuole scacciarla a tutti costi. Troveranno un accordo: “un po’ a me e un po’ a te”, come si confà a persone che ragionano. Il patto? “Ok” – dice il frutto dei lombi – “Resta pure ancora un po’, e io intanto ti passo sopra” (di nuovo al limite della censura). Sappi però che dovrai andartene”. E la figlia del Generale firma l’accordo.

La storia finisce qui. “E’ un’emozione, sarà perché ti amo…” dirà l’est all’ovest, il sud al nord, l’aria gelida all’aria subtropicale, la Bora allo Scirocco e sarà un tripudio d’amore e giorni di gioia vera. E’ la natura.

QUINTO E ULTIMO AVVISO AI NAVIGANTI: adesso, è tempo di sintetizzare, pertanto allacciate le cinture, e uno, due, tre….. via! (nota per la lettura: tra parentesi indico l’attendibilità della previsione)

Sabato 24 (90%): deboli precipitazioni notturne, poi tempo parzialmente soleggiato per nubi medio-alte, con ventilazione costante da est. In pianura massime tra 7 e 9°C, minime tra 4 e 6°C. In tarda serata/notte inizio dell’irruzione gelida con rinforzo dei venti orientali e calo termico a tutte le quote.

Domenica 25 (80%): andrà rafforzandosi l’afflusso da est con temperature che in pianura saranno in progressivo calo, fino a scendere sotto lo zero da metà giornata o primo pomeriggio. Il cielo sarà tra parzialmente nuvoloso a nuvoloso al mattino e inizio pomeriggio, con probabilità medio-bassa (30-40%) di fioccate anche in pianura, senza accumulo. In serata ulteriore ingresso gelido con valori in pianura tra -2 e -4°C.

Lunedì 26 (90%): probabile giornata di ghiaccio (massime inferiori a 0°C) con venti tesi orientali, clima gelido e cielo parzialmente nuvoloso. Probabilità di nevicate molto bassa (20%), al più sottoforma di sporadici e irregolari fiocchi.

Martedì 27 (90%): si raggiungerà il picco dell’irruzione fredda in quota, con valori anomali, attorno a -15°C a 1500m (valore medio circa -2°C). Altra probabile giornata di ghiaccio con minime attorno a -5/-8°C, senza estremi verso il basso a causa della nuvolosità medio-alta in transito e della ventilazione ancora sostenuta orientale.

Mercoledì 28 (90%): la circolazione fredda andrà allontanandosi verso ovest, allentando la sua morsa in alta quota, mentre si raggiungerà il picco di freddo in pianura, specie se la notte si presentasse libera da nubi e con calma di vento. I valori minimi, variabili a seconda delle zone, saranno tra -12 e -7°C. In giornata con maggior soleggiamento avremo massime di poco sopra gli zero gradi.

Giovedì 1 marzo (70%): da ovest arriverà velocemente un’ampia bassa pressione, con venti in rotazione a scirocco e aumento della nuvolosità già in nottata, seguita da precipitazioni nevose anche in pianura dal mattino, con temperature poco sotto gli zero gradi. Probabile accumulo di alcuni centimetri entro il tardo pomeriggio, quando lo scirocco sarà ormai così impellente da causare il passaggio in pioggia, a partire dalle zone di aperta pianura su verso le prealpi. Netto rialzo termico in quota, sotto la spinta delle miti correnti meridionali, in pianura valori stabili attorno allo zero o poco sopra.

Venerdì 2 (70%): l’aria mite avrà la meglio sul “cuscino” freddo che verrà definitivamente rimosso. Moderato maltempo con limite in rialzo oltre i 1000m. Cesserà quindi l’ondata di freddo.

Ed ora che mi sono sbilanciato… maglioni, guanti e sciarpa e……. via!!!

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