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Andrea Costantini

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Periodo assai fresco con diffusa instabilità

Pubblicato il 25 Maggio 2020

Situazione: un vivace flusso di provenienza settentrionale seguita a caratterizzare il tempo sulle nostre regioni apportando giornate limpide, in media stagionale e in genere asciutte.

Immagine dalla webcam di Carpesica (gentilmente concessa da www.proseccotonidoro.com) alle prime luci del mattino di lunedì 25 maggio

Inserito in questo contesto vi sarà il transito di un primo impulso tra giovedì sera e le prime ore di venerdì seguito da un secondo nucleo di aria più fredda ed instabile specie in quota che transiterà sulle Alpi tra venerdì sera e sabato mattina portando un temporaneo peggioramento con calo termico e probabile ricomparsa della neve sulle Dolomiti anche sotto i 2000m. A seguire l’atmosfera rimarrà ancora piuttosto fresca, instabile e dinamica a causa del permanere di una circolazione di bassa pressione che avrà il suo perno tra Europa centrale ed orientale.

In questa mappa di temperatura prevista a 500hPa (circa 5500m) per sabato, notiamo la “goccia fredda” che scivola con il suo centro appena ad est delle Alpi, favorendo tuttavia una recrudescenza temporalesca anche sulle nostre regioni con associato calo termico.

Mercoledì 27 (attendibilità 90%): giornata fresca, limpida ed asciutta con solo qualche modesto cumulo pomeridiano sui monti e probabilità molto bassa di eventuali brevi rovesci.

Giovedì 28 (90%): al mattino tempo splendido e soleggiato; da metà giornata progressivo aumento delle nubi a partire dalle Dolomiti con sviluppo di primi rovesci e temporali nel pomeriggio, in veloce trasferimento alle Prealpi e pianure nella serata-notte. Sporadiche nevicate sulle cime dolomitiche, calo termico in quota la sera.

Venerdì 29 (80%): dopo i residui fenomeni nella notte sulle Prealpi il tempo andrà momentaneamente migliorando con ampie schiarite, seppur il flusso da nord-ovest non sarà del tutto privo di umidità e quindi alcuni cumuli si svilupperanno già al mattino. Con il passare delle ore l’avvicinamento del secondo nucleo freddo da nord favorirà un graduale peggioramento con rovesci e temporali in formazione ed estensione nella serata-notte a tutto il territorio, con quota neve che localmente, specie sulle Dolomiti settentrionali, potrebbe scendere sotto i 2000m e a tratti anche 1600-1800m.

Sabato 30 (70%): nella notte ed al primo mattino ci saranno residue precipitazioni, in esaurimento. In questa fase qualche spruzzata di neve potrebbe manifestarsi sulle Dolomiti fin verso i 1400-1500m sulle zone più chiuse. A seguire vi sarà un graduale miglioramento, anche se la presenza di aria fredda in quota potrebbe favorire una ripartenza pomeridiana dell’instabilità, specie sulle Prealpi e pedemontana. Temperature 4-6°C sotto la media stagionale con zero termico attorno a 2500m

Domenica 31 (70%): la persistenza di aria fredda in quota e di una circolazione ciclonica favorirà clima fresco e instabile con occasioni per nuovi rovesci o brevi temporali, possibili in particolare nel pomeriggio-sera. Spruzzate di neve in concomitanza dei fenomeni fin verso i 2000-2200m sulle Dolomiti.

Tendenza

L’alta dinamicità della situazione non permette una previsione di dettaglio a medio-lungo termine; a scala europea sembra prevalere una configurazione fresca e ancora in parte instabile sul settore centro-orientale, con conseguente mantenimento di clima piuttosto fresco anche sulle nostre regioni. Non sono ad oggi previste ondate di calore nella prima decade di giugno, ma tale tendenza a lunga scadenza andrà confermata nei prossimi aggiornamenti.

In questa mappa di anomalia di temperatura prevista a circa 1500m (850hPa) per il 2 giugno osserviamo una fase ancora sottomedia per le nostre regioni, seppur senza picchi troppo marcati. Il clima ideale in questa fase dell’anno, senza eccessi e con lunghe e soleggiate giornate.

Curiosità della settimana: il manifestarsi di periodi con temperatura sotto le medie sta diventando sempre più raro e meno duraturo nel tempo e nell’intensità. Questa tendenza, in linea con l’andamento votato al riscaldamento globale, non toglie tuttavia la possibilità del verificarsi di fasi fresche come quella in corso, che in una naturale alternanza con altre più calde sarebbero alla base della intrinseca variabilità del clima, specie alle nostre latitudini. L’estate meteorologica che inizia il 1° giugno partirà dunque un po’ più fresca della media, senza che questo dato possa dare un’indicazione sullo sviluppo successivo della stagione.

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