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Andrea Costantini

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Graduale aumento termico con qualche precipitazione

Pubblicato il 24 Marzo 2020

L’irruzione di aria fredda è in piena azione sulle nostre regioni; dopo l’ingresso dei venti orientali nel pomeriggio di domenica ed ancor più nel corso di lunedì, le temperature hanno subito il calo previsto, con minime che si sono portate sotto lo zero nella scorsa notte anche in pianura e massime che ieri a stento hanno raggiunto i 9-10°C grazie al soleggiamento comunque generoso ed essendo ormai fine marzo.

I valori sono di stampo quasi invernale in pianura e del tutto consoni a tale stagione in quota, con temperature che sono scese sotto i -20°C sulla cima della Marmolada (dati Arpav).

Il vasto vortice ciclonico, colmo di aria molto fredda per la stagione (circa 10-12°C sotto le medie) sta interessando con nevicate fino in pianura i Balcani e anche le zone interne del centro Italia e gradualmente scivolerà verso ovest, con moto retrogrado. Tale evoluzione favorirà da un lato una graduale attenuazione del flusso freddo da nord-est e dall’altro l’arrivo di aria via via più umida che darà origine a un modesto peggioramento tra mercoledì e giovedì, prima di un miglioramento che sembra prendere avvio da venerdì grazie ad un aumento della pressione ed all’arrivo di aria più stabile e secca, in un contesto termico allineato alle medie stagionali.

Nell’immagine seguente, da satellite (fonte Sat24), notiamo la compatta nuvolosità che copre i Balcani ed il settore adriatico italiano, sottoposti a “stau” a causa dei venti freddi orientali che impattano sulla catena appenninica.

Si è discusso anche delle tematiche legate all’inquinamento ed alle variazioni attese, rispetto alla settimana scorsa ed a parità di emissioni (legate alla situazione contingente dettata dall’emergenza Coronavirus). A differenza dei giorni scorsi, l’attuale rimescolamento indotto dal vento e dalla dinamica impedisce la stagnazione degli inquinanti.

Il bollettino emesso da Arpa Veneto inerente il PM10 in data 23 marzo mostra una situazione del tutto “tranquilla” con livello allerta 0 esteso a tutti i territori monitorati per i prossimi giorni. Il PM10 è principalmente dovuto alle emissioni degli impianti di riscaldamento che sono senz’altro aumentate nelle ultime ore a causa del netto calo termico e della vita prevalentemente domestica a cui siamo attualmente sottoposti.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

 

Per quanto riguarda l’ozono, legato invece più alle reazioni secondarie da emissioni da autoveicoli, notiamo che l’andamento è egualmente favorevole come risulta dalle comunicazioni. In sintesi: l’andamento meteorologico è fondamentale e prevalente in queste tematiche e questo si sapeva bene anche prima di questa conferma “sul campo”. Ecco quindi che in condizioni di aria stagnante, alta pressione e scarsa dinamicità (come spesso accaduto per settimane e settimane nei mesi scorsi), l’accumulo dei vari inquinanti raggiunge livelli elevatissimi e tossici (ma finora nessuno ci ha obbligato a stare in casa in alcuni giorni ad alta esposizione, ma spero che si arrivi presto a porre stessa attenzione alla salute che stiamo vivendo ora con il Coronavirus)

In sintesi, ecco il tempo per i prossimi giorni:

Mercoledì 25 marzo (attendibilità 90%): aria umida in quota e ancora molto fredda da est caratterizzerà la giornata con cielo nuvoloso o molto nuvoloso. Nei bassi strati prevarranno condizioni di aria più secca che inibirà le precipitazioni, mentre in quota saranno probabili lievi ed intermittenti fenomeni nevosi fino a quota collinare. Temperature ancora invernali a tutte le quote.

Giovedì 26 (90%): nella notte ed al mattino ancora cielo molto nuvoloso con sporadiche precipitazioni. Graduale rialzo termico con limite delle deboli nevicate in risalita da 500-700m a 1200-1400m specie su Prealpi, si tratterà comunque di fenomeni di poco conto. In pianura qualche pioggia mattutina e successivo parziale miglioramento con qualche schiarita. Venti ancora tesi orientali.

Venerdì 27 (80%): l’allontanamento del minimo di pressione e l’ingresso di venti più secchi orientali favoriranno un miglioramento più rilevabile con schiarite anche ampie e temporanei transiti nuvolosi senza precipitazioni. Temperature minime in netto aumento e massime stazionarie, su valori in pianura tra 13 e 16°C.

Sabato 28 (80%): alternanza di nubi e tratti soleggiati con ulteriore lieve rialzo termico su valori normali per il periodo.

Domenica 29 (60%): evoluzione incerta; da nord tenderà ad avvicinarsi alle Alpi un flusso più freddo ed instabile la cui traiettoria è ad oggi non prevedibile con sufficiente accuratezza. La linea di tendenza è verso un certo peggioramento specie verso sera e su lunedì associato ad un calo termico in quota.

Tendenza

La configurazione generale è improntata ad alto grado di incertezza che impedisce di delineare ad oggi il tempo della prossima settimana; a livello generale osserveremo la presenza di un’alta pressione in Atlantico (dove finora avevano “regnato” le basse pressioni, talora profondissime) che potrebbe favorire fasi fredde ed instabili sulle nostre regioni, ma dovremo ritornare più avanti su tale possibile evoluzione.

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