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Andrea Costantini

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Finalmente cambia il tempo! In arrivo piogge e un deciso calo termico

Pubblicato il 29 Marzo 2022

Situazione: il mese di marzo si conclude con uno scenario meteorologico che sembra espressione di un possibile cambiamento generale, dopo molte settimane di siccità. Una vasta saccatura di estrazione artica espanderà la propria influenza sul Mediterraneo da mercoledì, richiamando inizialmente correnti miti ed umide di libeccio e successivamente innestando un flusso freddo tra venerdì e sabato quando l’evoluzione è ad oggi incerta nei dettagli (specie in relazione alle precipitazioni), fermo restando che le temperature subiranno un notevole calo riportandosi al di sotto della norma (dopo il caldo del tutto anomalo dei giorni scorsi).

Mercoledì 30 (attendibilità 90%): cielo in prevalenza coperto con deboli ed intermittenti precipitazioni in un contesto umido ed ancora assai mite, sebbene con valori massimi in netto calo stante la copertura nuvolosa.

Giovedì 31 (90%): le correnti saranno ancora da sud-ovest, di estrazione mediterranea; il cielo sarà in prevalenza nuvoloso o parzialmente nuvoloso con qualche fugace schiarita al mattino. Dal pomeriggio tendenza ad aumento della nuvolosità e della probabilità di precipitazioni che tenderanno ad estendersi nella notte, anche sottoforma di rovescio. Temperature stazionarie.

Venerdì 1° aprile (70%): in quota andrà approfondendosi la saccatura artica sul Golfo Ligure, espressione di una tipica condizione favorevole alle piogge sulle nostre regioni. L’arrivo di aria sempre più fredda dalla Francia introdurrà una crescente instabilità atmosferica con rovesci e temporali diffusi, accompagnati da un calo termico che si farà più manifesto in quota ed in serata, quando la neve scenderà sulle Dolomiti dagli iniziali 2000-2200m a 1000-1200m o anche meno nella notte specie sulle zone più settentrionali.

Sabato 2 (70%): il minimo di bassa pressione inizierà a spostarsi dal Golfo Ligure verso sud, favorendo iniziali condizioni di residuo maltempo con ulteriore calo termico notturno. Qualora le precipitazioni fossero ancora presenti in mattinata, la quota neve potrebbe scendere a 700-800m su Dolomiti e 1000-1200m su Prealpi. In seguito graduale, lento miglioramento a partire da nord, anche se la giornata sembra comunque caratterizzata da nuvolosità ancora diffusa, con condizioni prettamente invernali in montagna e massime che in pianura non saliranno oltre i 10-12°C.

Domenica 3 (60%): evoluzione ad oggi incerta; l’ampia circolazione di aria artica avrà preso possesso di buona parte dell’Europa centro-orientale, mantenendo l’afflusso di correnti instabili e con valori termici 5-7°C inferiori alla media (specie in quota). In tale contesto saranno da attendersi rovesci o temporali pomeridiani, specie qualora la mattinata si presentasse soleggiata. La quota neve sotto i rovesci scenderà anche a 700-800m.

Tendenza

La presenza di una vasta saccatura sul centro-nord Europa, alimentata da aria molto fredda d’estrazione artica, manterrà una certa variabilità anche sul nostro territorio, sebbene ad oggi non si vedano condizioni favorevoli a piogge durature, quanto piuttosto ad una situazione di instabilità atmosferica con occasioni per rovesci o temporali specie pomeridiani, con spruzzate di neve fino sui 1000m ma in genere di modesta consistenza. Temperature sotto le media stagionali di 2-4°C con anomalia più rilevante in montagna.

Previsione emessa martedì 29 marzo alle ore 18.30

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