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Andrea Costantini

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Burrasca di fine estate: intensa ondata di maltempo in arrivo

Pubblicato il 27 Agosto 2020

Ben ritrovati a tutti!

Il mese di agosto si avvia alla conclusione e sta per proporre un finale decisamente dinamico dal punto di vista meteorologico; una profonda depressione atlantica si sta allungando in queste ore dalle latitudini islandesi fin verso la Spagna, richiamando massicce quantità di aria molto umida, inizialmente ancora calda e via via più instabile. Tale configurazione si approfondirà tra sabato e domenica quando impetuose correnti di libeccio favoriranno condizioni di stau orografico sul versante sud-alpino e, con l’ingresso di aria più fredda da ovest, esalteranno la fenomenologia su molte regioni del nord Italia e parte di quelle centrali. Uno schema semplificato, centrato per il pomeriggio di sabato, è visibile nell’immagine seguente che rappresenta la temperatura prevista (colorazione azzurro-blu) ed il campo di vento alla superficie di 500hPa (circa 5500m):

Si tratterà di una “rottura” dell’estate che la climatologia ci insegna essere tipica del periodo, quando le prime depressioni atlantiche allungano le proprie “spire” verso sud ed il Mediterraneo, caldo dopo la stagione estiva, risponde con forza alla sollecitazione delle masse d’aria aumentandone instabilità e contenuto di vapore acqueo. Ingredienti perfetti, insieme alla complessa orografia italiana, per favorire fenomeni intensi e potenzialmente dannosi specie per “alluvioni lampo” connesse a nubifragi semi-stazionari su ristrette aree geografiche. Un fattore da tenere in adeguata considerazione nei prossimi giorni.

La mappa seguente identifica la stima delle precipitazioni attese nei prossimi 5 giorni su scala mediterranea e centro-europea: non sorprenda l’evidenza dei picchi sul versante sud-alpino, come descritto poco fa. Stante l’alta variabilità geografica dei fenomeni a prevalente carattere temporalesco, non è possibile stabilire con esattezza le quantità e la dislocazione spaziale dei massimi assoluti, e dobbiamo considerare queste informazioni come “ordine di grandezza”. Il valore di 145,9mm è stimato per la zona di Vittorio Veneto.

Il peggioramento sulle nostre regioni si strutturerà in quattro macro-fasi, come di seguito descritto (attendibilità previsione 80%):

  • Fase 1: Tardo pomeriggio/sera di venerdì 28: la crescente instabilità e l’alto contenuto di umidità, associati al sollevamento prefrontale con il soleggiamento ancora presente specie al mattino, favoriranno la formazione di intensi temporali dopo le 17-18 specie lungo la fascia prealpina e Dolomiti, con estensione anche alle alte pianure entro la notte. Si tratterà di fenomeni potenzialmente molto intensi, associati a precipitazioni molto abbondanti, colpi di vento e grandinate. La mappa seguente identifica tale fase, centrata verso le 23.

  • Fase 2 : Mattino di sabato; la saccatura in quota si approfondirà ed aumenterà l’intensità dei venti sud-occidentali, tuttavia una temporanea e lieve riduzione dell’umidità e della convezione favoriranno brevi schiarite e probabilità di precipitazioni assai ridotta. Sarà il momento più tranquillo.
  • Fase 3: Tra sabato pomeriggio e domenica tardo pomeriggio; in seno alla saccatura si svilupperanno notevoli moti verticali, incentivati dal fronte freddo che incalzerà da ovest e spingerà masse d’aria assai umida e instabile contro le Alpi meridionali. Tale configurazione, tra le più perturbate per il nostro territorio, sarà caratterizzata da rovesci e temporali diffusi, spesso intensi con ingenti quantitativi d’acqua e possibili grandinate. Non si tratterà di fenomeni continui ovunque ma saranno più probabili eventi intermittenti, con qualche pausa limitata nel tempo e nello spazio. Consultare solo fonti ufficiali (ArpaV), prestare attenzione alle prescrizioni di protezione civile e limitare più possibile gli spostamenti se non strettamente necessari, adottando comportamenti di massima attenzione nei confronti di luoghi come sottopassaggi, torrenti, fiumi e altri luoghi dove vi possano essere eventi potenzialmente pericolosi legati alle precipitazioni e/o al vento forte.

  • Fase 4: tra domenica sera e lunedì; la saccatura transiterà sul Nord Italia, interrompendo l’afflusso di aria calda mediterranea e introducendo flussi atlantici più freschi ma ancora instabili, sebbene i contrasti termici saranno molto più flebili dei giorni precedenti. I fenomeni diverranno deboli o al più moderati, sempre più intermittenti con una probabile nuova temporanea intensificazione lunedì pomeriggio, per instabilità convettiva associata a possibili grandinate stante l’aria fredda in quota (la neve sulle Dolomiti potrà scendere anche sui 2400-2500m, specie sulle zone più a nord). Graduale cessazione dei fenomeni nella notte su martedì, sebbene le correnti si mantengano cicloniche con aria umida e fresca (temperature dal sapore settembrino).

Questa “ferita” atmosferica che introdurrà l’autunno meteorologico (che, per convenzione, inizia il 1° settembre) porrà le basi per una prima parte di settimana piuttosto fresca e ancora instabile, in quanto la pressione non risalirà ed è anzi prevista una nuova saccatura in movimento da ovest ad est tra martedì e mercoledì, recante nuove precipitazioni (in un contesto più fresco con contrasti termici modesti, non sono attesi fenomeni intensi o duraturi e si tratterà più probabilmente di piogge dal sapore autunnale, con temperature in pianura di giorno tra 15 e 18°C).

A seguire, ma la previsione diviene più incerta, sembra rafforzarsi nuovamente il campo anticiclonico in quota con radici sub-tropicali, ponendo le basi per un fine settimana assai stabile e soleggiato con temperature sopra la media e tardo-estive, specialmente in montagna. Una possibile evoluzione ben evidenziata dal modello ECMFW per venerdì 4 settembre. Ne riparleremo. 

 

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