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Andrea Costantini

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Aria ancora instabile ma gradualmente più mite

Pubblicato il 10 Giugno 2020

Situazione: la persistente circolazione di bassa pressione che ha caratterizzato il tempo in questi giorni, apportando diffusa instabilità, temperature sotto la media (in particolare per le massime), accumuli di pioggia talora ingenti e dannosi, sta lentamente scemando. I prossimi giorni saranno tuttavia ancora caratterizzati da tempo instabile, sebbene con fenomeni meno probabili e di intensità in genere modesta. Venerdì sarà la giornata più stabile con probabilità di precipitazione praticamente nulla grazie al temporaneo rinforzo dell’alta pressione in quota e le temperature saranno in aumento per l’afflusso di venti miti di libeccio. Nuovamente più instabile tra sabato e domenica.

In queste ore residui ma intensi rovesci temporaleschi interessano la fascia pedemontana trevigiana, dopo i temporali di ieri sera che hanno colpito in particolare la zona di Follina 

Giovedì 11 giugno (attendibilità 90%): al mattino tempo in genere soleggiato con schiarite anche ampie, sebbene le nubi medio-basse saranno già presenti specie lungo la fascia prealpina. Dal primo pomeriggio ed in particolare verso sera, l’instabilità tornerà presente con nuovi rovesci e brevi temporali che successivamente andranno esaurendosi entro la notte su venerdì. Temperature ancora leggermente sotto la media stante la frequente nuvolosità ma in generale lieve aumento.

Venerdì 12 giugno (attendibilità 90%): tempo in miglioramento e più stabile rispetto ai giorni precedenti, grazie all’aumento della pressione in quota. Le schiarite saranno ampie e durature e la probabilità di brevi e locali rovesci pomeridiani sarà limitata alla fascia montana e prealpina. Le temperature saranno in aumento grazie al soleggiamento più presente dei giorni precedenti.

Sabato 13 giugno (attendibilità 80%): al mattino tempo ancora stabile con nubi di tipo medio-alto in avvicinamento da sud ovest. Da metà giornata tendenza ad ulteriore aumento della nuvolosità anche di tipo cumuliforme con sviluppo di rovesci e qualche temporale in particolare dal tardo pomeriggio sera, in probabile diffusione durante la notte su domenica. Le temperature subiranno un leggero aumento nelle minime e risulteranno stazionarie nelle massime.

Domenica 14 giugno (attendibilità 60%): evoluzione ancora incerta poiché da una parte la pressione in quota tenderà a risalire ma la circolazione generale sarà ancora di tipo ciclonico, favorendo pertanto una residua instabilità. Ad oggi non è ancora possibile prevedere estensione e probabilità di precipitazione, pertanto si invita a consultare gli aggiornamenti dei bollettini emessi nei prossimi giorni da Arpav Veneto.

Tendenza

Lo scenario meteorologico della prossima settimana sembra essere conteso tra due figure bariche di segno opposto. La prima è caratterizzata da una bassa pressione atlantica che cercherà di avvicinarsi aa ovest all’Italia, ma verrà ostacolata da una alta pressione che si rafforzerà tra l’Europa centro-orientale e la Scandinavia. In queste circostanze la prevedibilità del tempo decade velocemente e sarà necessario seguire gli aggiornamenti futuri.

Curiosità della settimana

Le fasi di maltempo dei giorni scorsi hanno colpito con maggior intensità la pianura a rispetto alla montagna. La spiegazione principale sta nel fatto che proprio in pianura si sono verificate le condizioni favorevoli a contrasti termoigrometrici molto marcati che hanno innescato, insieme al flusso perturbato in quota da sud-ovest, strutture temporalesche ad alto sviluppo verticale, con abbondante precipitazione e formazione di grandine che talora ha sconvolto i raccolti e danneggiato auto ed altre superfici esposte. Sulle Dolomiti, invece, le basse temperature hanno favorito precipitazioni più modeste che, sopra i 2800/3000m sono cadute in forma nevosa permettendo preziosi accumuli dopo un inverno avaro di neve anche alle quote glaciali.

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