Menu

Sito a cura di

Andrea Costantini

Mi presento

“Non può piovere per sempre” (cit.)

Pubblicato il 19 Maggio 2019

Domenica 19 maggio, ore 22; temperatura esterna +13,4°C, umidità relativa 97%, cielo parzialmente nuvoloso con calma di vento. Nel computo pluviometrico odierno rileviamo 14,5mm, che sommati ai precedenti caduti in queste prime due decadi di maggio assommano a circa 135mm.

I giorni con pioggia a Vittorio Veneto (ovvero i giorni nei quali è caduto almeno 1mm di precipitazione) sono 12, e la temperatura massima più elevata è stata di +23,2°C il 1° maggio. A seguire, i valori sono rimasti quasi sempre sotto i 20°C con il picco minimo a soli +11,6°C il giorno 5 (quando la neve è scesa fin sotto i 600m).

Quattro fine settimana consecutivi di pioggia, con due eventi decisamente anomali verificatisi il 28 aprile e il 5 maggio con abbondanti precipitazioni nevose fino a quote inconsuete e valori massimi diurni a stento sopra i 10°C, localmente pure al di sotto. L’episodio di fine aprile è stato straordinario per la quantità di neve caduta (oltre 50cm a 1000m come in Pian Cansiglio ed anche 60-70cm a 1500m), mentre la replica di inizio maggio ha portato la neve a quote ancora più basse, sebbene in quantità inferiori alla settimana precedente, accompagnate però da forti venti nord-orientali che hanno formato vasti accumuli eolici, tutt’ora ben presenti anche sui versanti sud delle prealpi anche a 1300-1400m.

Di seguito alcune immagini significative dei vari eventi: webcam della zona e mappe Arpa Veneto. Sul web sono state numerose le immagini delle nevicate sui paesi come Spert e Tambre, fortemente colpite in entrambi gli episodi.

Lo stupore iniziale per queste nevicate e il fresco correlato è stato ormai soppiantato da una decisa “richiesta” di sole e di caldo, che si può sintetizzare nella domanda “quando arriva l’estate”? Ebbene, come più volte indicato anche in queste pagine, dobbiamo ricordarci che un mese di temperature più basse della media fa parte di una normale ciclicità o almeno così dovrebbe essere. Peccato che, a fronte di queste fasi che sembrano smentire l’andamento generale improntato al riscaldamento globale, abbiamo vissuto mesi interi sopra le medie, talvolta in maniera anche molto marcata, ma la rana è “cotta” ed assuefatta al caldo, così che brevi periodi freschi e piovosi sono percepiti come assolutamente fuori scala e “che non si dica mancherà l’acqua la prossima estate!”.

La percezione del clima è ormai distorta e a tale distorsione contribuiscono mass media anche di copertura nazionale. Un esempio in tal senso lo possiamo notare in alcuni titoli che disseminano fake news sul cambio climatico, adducendo il singolo episodio di segno “freddo” come la dimostrazione che il riscaldamento globale non esiste o si è attenuato. Esempi come questi danneggiano la corretta percezione del problema e inducono il lettore a “star tranquillo”, e alimentano il sospetto che “certi scienziati” siano foraggiati per disseminare menzogne.

Il grafico seguente rappresenta un’interessante comparazione tra la temperatura di Piacenza nell’ultimo anno, il confronto con la media storica e l’uscita di titoli giornalistici di taglio negazionista. Si noti che, a fronte di un andamento annuale quasi costantemente sopra media con durate ed intensità anche notevoli, in occasione di singole e brevi fasi fredde i titoli spuntano come funghi, trasmettendo informazioni del tutto errate e completamente slegate dalla corretta interpretazione del significato di “meteo” e “clima”.

Cosa possiamo dire invece per mantenere un approccio corretto e scientifico? Diamo un’occhiata a questo grafico ed alla relativa spiegazione a cura di Andrea Corigliano.

Mentre la media Europa e parte del bacino del Mediterraneo centrale rilevano anomalie negative, ad ovest ed ad est si registrano valori record (specie nella Russia settentrionale) dovuti all’afflusso di aria molto calda. Le anomalie negative di temperatura che sono state registrate sulle nostre regioni rappresentano una frazione insignificante in termini di estensione e di durata rispetto a quelle positive che si verificano nell’artico ormai da molti mesi.

 

Non è intenzione di questo sito eseguire approfondite disamine che altri esperti, brillantemente, hanno già eseguito e pubblicato a beneficio di tutti.

Mi limiterò a citarne alcuni, con le relative fonti. Al lettore interessato ad approfondire non resta che immergersi in queste pagine divulgative ed accessibili a tutti.

A cura di SMI – Società Meteorologica Italiana “MAGGIO 2019: FREDDO LOCALE,
RISCALDAMENTO GLOBALE” LINK articolo completo: http://www.nimbus.it/articoli/2019/190520Freddo-RiscaldamentoGlobale.htm

A cura di Luca Lombroso “La rara irruzione fredda tardiva in piena primavera ha riaperto la discussione sui cambiamenti climatici. Ecco perché freddo e neve non smentiscono il global warming” LINK articolo completo: https://www.ilmeteo.net/notizie/scienza/neve-a-maggio-crisi-climatica-quali-legami.html

“Mentre in Italia molti si interrogano sull’eccezionalità del freddo fuori stagione e contano i danni, nella stessa Europa altre nazioni fanno invece i conti soprattutto con ondate di caldo altrettanto anomale. Sulle coste russe prospicienti al mar glaciale artico, che deve il suo nome alla presenza abituale del ghiaccio nella stagione fredda, si sono superati i 30 °C, con anomalie superiori ai 15 °C rispetto ai valori medi. Temperature superiori ai 30 °C si sono anche registrate tra Spagna e Portogallo. Si tratta di correnti di risposta di aria calda che dalle latitudini subtropicali fluiscono verso nord fino al circolo polare.

LINK articolo completo https://www.agi.it/blog-italia/scienza/cambiamenti_climatici_meteo_maggio-5494826/post/2019-05-16/

“Eventi freddi a inizio maggio sono rari, inusuali ma non impossibili e negli archivi climatici italiani se ne trovano di ben più intensi. 1957, 1861 (con la neve IN PIANURA su larghe porzioni del nord Italia) o i più recenti 1970, 1981, 1985, 1991. Anche chi imputa questo evento al cambiamento climatico probabilmente è in errore in quanto non vi è un nesso ancora dimostrato tra tutti gli eventi eccezionali (cioè quelli che escono da 1-2 deviazioni standard) ed il Global Warming”

https://www.facebook.com/UMFVG/

 

Extremely hot weather in NW Russia today: 31 °C near the Arctic circle – May 12th, 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.