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Andrea Costantini

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Come trasformare una telecamera IP in una webcam meteorologica

Pubblicato il 15 Ottobre 2020

La pubblicazione online di un’immagine fissa, aggiornata ogni minuto (che è il tipo di funzione che ho finora implementato sulle webcam che gestisco), è il risultato finale di una catena di componenti hardware e software che devono dialogare opportunamente tra loro e che richiedono di disporre di quanto segue (in linea generale):

1) Punto di interesse panoramico (naturalistico, meteorologico etc) privo di ostacoli naturali, artificiali o di elementi sensibili alla privacy.

2) Disponibilità ad allacciamento elettrico a rete 220Vac in sito

3) Disponibilità a collegamento a connessione internet senza limiti (oppure con router 4G dotato di slot sim, traffico dati almeno 50-70Gb/mese) in sito (qui si aprono diverse considerazioni: se la postazione di installazione è di agevole accesso, basterà “tirare un cavo” dall’ alimentatore PoE/switch Po fino alla telecamera, altrimenti è necessario sviluppare ponti radio Wifi con dispositivi come Ubiquiti o similari)

4) Punto di facile accesso per manutenzioni, settaggi, aggiustamenti in fase di installazione e di operatività del sistema, che sia al tempo stesso “vigilato” e difficilmente accessibile senza autorizzazione (es. locale interno di un hotel o di un agriturismo…)

5) Utilizzare una IP camera ad alta definizione e di ottima qualità; suggerisco i prodotti Hikvision ed in particolare le telecamere 4K DS-2CD2085FWD e DS-2CD2083G0-I, oppure le eccezionali DS-2CD2086G2-I, tutte dotate di PoE e di varie ottiche con conseguenti vari campi di vista (2.8mm, 4mm, 6mm; un buon compromesso è la 4mm per la maggior parte delle installazioni, sebbene la 6mm sia quella con campo di vista più simile all’occhio umano, appena sopra i 50°). Il consiglio è di acquistare mediante i canali autorizzati in Italia (disponibili sul sito https://www.hikvision.com/it/where-to-buy/dove-acquistare/).

6) Utilizzare un alimentatore PoE/switch PoE che permette di trasferire sia alimentazione che dati sull’unico cavo (dal router alla telecamera), con un timer (anche meccanico) che 1-2 volte al giorno provvede automaticamente al riavvio della telecamera, per rendere il sistema meno sensibile a eventuali blocchi dovuti a fluttuazioni di corrente o flusso dati in upload via internet.

7) Utilizzare cavo di rete schermato categoria 6 S/FTP dall’alimentatore alla telecamera

8) Utilizzare idonei supporti per il fissaggio della telecamera (qui bisogna trovare la soluzione in base al singolo punto di ancoraggio), per le menzionate telecamere Hikvision va benissimo il DS-1280ZJ-XS

9) Una volta completata la predisposizione hardware si passa alla configurazione software. Le telecamere di videosorveglianza utilizzate con finalità di webcam panoramiche (tra cui i prodotti Hikvision che consiglio), trasmettono un fotogramma ad intervalli programmabili (ad esempio ogni minuto), creando un file che ha una nomenclatura composta da una parte fissa e una parte variabile. È quindi necessario utilizzare alcuni script che, opportunamente configurati, permettano di rinominare i vari files in un file avente sempre il medesimo nome (ad esempio, webcam1.jpg), per permettere la pubblicazione online (ad esempio http://www.miositoweb.it/webcam1.jpg).

Sul web vi sono svariati siti in varie lingue che permettono di capire come realizzare con successo questa procedura, suggerisco però i seguenti indirizzi: http://www.meteoliri.it/script-PHP.html e https://www.meteospinaceto.it/foscam-fi9900p.html che sono curati da appassionati del settore. All’interno è possibile trovare tutti i dettagli, esempi e applicazioni che permetteranno di predisporre un sistema di acquisizione, gestione e pubblicazione delle immagini con finalità di webcam panoramica.

In alternativa, esistono piattaforme che, a pagamento, permettono di fruire di un servizio completo e automatico di gestione e pubblicazione delle immagini con circa 50€ all’anno (si vedano i link come https://webcam.io/webcams/zA2QRM e https://webcam.io/webcams/zQ8gDP). Questa piattaforma e l’assistenza tecnica permettono di mettere online le telecamere in pochi minuti anche senza particolari competenze tecniche e senza metter mano alla programmazione degli script. Contattami per avere i riferimenti diretti.

In definitiva, sono molti i passaggi da svolgere, ma se si dispone dei primi 4 (che sono fondamentali), tutto il resto viene di conseguenza.

In bocca al lupo per la tua nuova postazione webcam!

PS: questa breve guida è frutto della mia esperienza di realizzazione di piccoli impianti di taglio amatoriale, non trattandosi in alcun modo di attività a scopo di lucro. Eventuali suggerimenti o migliorie o integrazioni saranno ben gradite: è sufficiente utilizzare il form predisposto.

Grazie!

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