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Andrea Costantini

Mi presento

“Ce l’avevano detto”…

Pubblicato il 8 Ottobre 2019

Il 31 dicembre 1997 avevo da poco compiuto 10 anni, ma sapevo già leggere (beh, ci mancherebbe altro, direte voi!). Qualche tempo dopo questa data di lancio “ufficiale”, ricevetti in prestito la magistrale opera “Il tempo in montagna. Manuale di meteorologia alpina” di Giovanni Kappenberger e Jochen Kerkmann. Mi ricordo bene le figure, la didattica, le spiegazioni, gli esempi. Ma non ricordavo cosa ci fosse scritto a pagina 2, ovvero all’inizio di tutto; non potevo certo capire il significato di quelle parole (frutto di studi ancora precedenti e datati 1991) e soprattutto devo essermi detto che no, il freddo sarebbe presto tornato, avremmo avuto molta neve d’inverno e potevo stare tranquillo. Che si sbagliavano. Del resto ero solo un bambino, ed i bambini è giusto che sognino.

Oggi, quasi 22 anni dopo, ho riletto questo testo e desidero condividerlo con voi. Specie alla luce di quel che vedo intorno, del “non è colpa nostra”, delle discussioni, provocazioni, ignoranza e menefreghismo su un tema di estrema attualità ed importanza, per tutti e per il nostro futuro.

A titolo di curiosità, pongo in comparazione il grafico di concentrazione di CO2 media annuale misurato al Manua Loa (Hawaii) e pubblicato sul libro con quello più recente disponibile dal NOAA. Per diletto, fate attenzione ai valori delle ordinate… e buon divertimento!

 

PS: intanto a Roma viene “impiccata” Greta Thunberg, ad opera di una sedicente “Organizzazione Comunitaria”. Tutto ok dunque?

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