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Andrea Costantini

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Temporali e calo termico dopo il picco di caldo di giovedì

Pubblicato il 6 Luglio 2021

Situazione: un promontorio mobile di alta pressione subtropicale, responsabile dell’attuale intensa ma breve ondata di calore, verrà scalzato da ovest da parte di una saccatura atlantica che, tra giovedì sera e venerdì mattina provocherà un peggioramento anche intenso specie in montagna, seguito da calo termico. Nel fine settimana, veloci correnti occidentali favoriranno condizioni di variabilità con tendenza a maggior instabilità nel corso di sabato sera, con temperature allineate alle medie del periodo.

Giovedì 8 luglio (attendibilità 90%): iniziali condizioni di caldo intenso ed umido, grazie all’afflusso da sud-ovest, con prime nubi in formazione sulle Dolomiti già al mattino. Nel pomeriggio spiccato aumento dell’instabilità con rovesci e temporali in sviluppo e diffusione in montagna entro sera, accompagnati spesso da grandinate e colpi di vento con precipitazioni localmente abbondanti. Lungo le prealpi e la pedemontana probabilità inferiore di fenomeni che tenderanno a presentarsi nella notte su venerdì e saranno anch’essi a potenziale carattere di forte intensità.

Venerdì 9 (90%): maltempo notturno con calo termico e successivo miglioramento a partire da nord-ovest con ingresso di aria più fresca e secca che garantirà tempo più stabile e soleggiato, con valori di 4-6°C inferiori al giorno precedente, tuttavia ancora un pò sopra la media. Nel pomeriggio possibili locali rovesci o brevi temporali in montagna e fascia prealpina, con miglioramento entro sera e cielo sereno nella notte su sabato.

Sabato 10 (80%): tempo buono e stabile fino a metà pomeriggio, con successivo sviluppo di rovesci e temporali che, a partire dalle Dolomiti, tenderanno a trasferirsi sulle prealpi ed alte pianure entro sera dove persisteranno anche nella notte su domenica.

Domenica 11 (80%): dopo il residuo peggioramento notturno, il tempo si presenterà ben soleggiato con aria più secca e limpida e temperature che tenderanno ad allinearsi alle medie del periodo, ponendo definitivamente fine all’ondata di calore dei giorni precedenti.

Tendenza

Dopo un inizio ancora soleggiato e stabile, un veloce flusso occidentale, di estrazione oceanica, tenderà ad interessare le Alpi da martedì. Tale configurazione favorirà il transito di una saccatura associata a fenomeni piuttosto diffusi ed intensi, con una fase più acuta che potrebbe durare 2-3 giorni, con picco mercoledì. Vista la dinamicità dell’atmosfera è necessario seguire gli aggiornamenti futuri.

Curiosità della settimana

Ad fine maggio sulle Alpi orientali lo spessore di neve al suolo in alcuni siti di riferimento raggiungeva valori record (si veda ad esempio l’articolo https://www.aametsoc.org/post/5-metri-di-neve-al-suolo-ad-alta-quota-sulle-alpi-giulie-mai-così-tanta-a-fine-maggio-in-70-anni a cura della Società Meteorologica Alpino-Adriatica), ma il caldo sopra media di giugno (specie dopo il giorno 10, con culmine tra 19 e 26) ha provocato una rapida riduzione degli ingenti accumuli, riportando le misure su valori attualmente sovrapponibili ad altre annate nevose, a dimostrazione ulteriore che il bilancio annuale (specie in ambito glaciale) è sempre più dipendente dall’andamento termico estivo, anche a fronte di inverni favorevoli alle nevicate.

Si veda analogo esempio all’osservatorio di Kredarica (Slovenia – circa 2500m di quota). In 30 giorni lo spessore di neve al suolo dapprima oltre due volte la media 1981-2010 si è ridotto fino a diventarne prossimo sul finire di giugno.

Previsione emessa alle ore 13 di martedì 6 luglio

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