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Andrea Costantini

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Prosegue l’alta pressione con valori termici anomali

Pubblicato il 22 Ottobre 2019

La vasta saccatura atlantica che inizialmente sembrava dover colpire pienamente anche il nostro territorio lo scorso fine settimana è rimasta “bloccata” nel suo avanzamento verso est dal rinforzo dell’alta pressione nord-africana, responsabile della previsione errata circa l’intensità e gli effetti del peggioramento sul nostro settore. La situazione di blocco ha nel contempo già provocato disastrose alluvioni poco più ad ovest (tra cui il giorno 21 in alcune vallate tra Liguria e Piemonte), associate a masse d’aria molto umida e instabile di origine mediterranea, ulteriormente esaltate dalle anomalie termiche superficiali che seguitano a caratterizzare il Mare Nostrum. Nei prossimi giorni, fino a giovedì, la persistenza del vortice e i contrasti ancora ben attivi favoriranno ulteriori precipitazioni sul nord-ovest italiano.

Un esempio di piogge estreme in poco meno di 24 ore: stazione di Gavi (Liguria), 21 ottobre: al termine dell’evento si misureranno oltre 500mm (fonte Arpa Liguria)

A questa circolazione è associata aria molto calda di diretta estrazione sahariana, con conseguenti marcate anomalie termiche positive che sono dell’ordine di oltre 10-12°C sulla zona alpina e parte dell’Europa orientale, come mostra bene la mappa di seguito riportata per la data odierna (viene rappresentata l’anomalia di temperatura in libera atmosfera a circa 1500m di quota, corrispondente alla superficie di geopotenziale 850hPa).

La bassa pressione, attiva tra Spagna, Baleari e Sardegna, si sposterà verso est apportando nuvolosità con qualche debole ed isolato fenomeno giovedì. A seguire assisteremo ad un nuovo rinforzo dell’alta pressione sub-tropicale che assicurerà un fine settimana straordinariamente mite a tutte le quote, stante il soleggiamento e l’aria secca circolante. Un possibile lieve cedimento potrebbe avvenire nei giorni successivi, nei quali è piuttosto probabile un calo termico da quantificare.

Nella mappa seguente viene rappresentata una possibile evoluzione a medio termine, da parte del modello canadese GEM; il campo di riferimento è la temperatura a 850hPa, circa 1500m, prevista per mercoledì prossimo. Notiamo che aria più fredda (aree con colorazione da verde ad azzurro) potrebbe avvicinarsi da nord alle Alpi (sarebbe del resto la prima manifestazione stagionale in tal senso… ), tuttavia la provenienza della massa d’aria non sembra produrre altri effetti rilevanti se non il calo termico graduale verso valori in media. In sintesi: nulla di nuovo.

 

Ecco il tempo per i prossimi giorni:

Mercoledì 23 (attendibilità 90%): cielo inizialmente in gran parte sereno con velature in transito dal pomeriggio-sera da sud. Temperature molto sopra la media con zero termico prossimo a 4000m e massime in pianura tra 22 e 25°C a fronte di minime attorno a 10-13°C

Giovedì 24 (90%): aumento della nuvolosità medio-alta stratiforme, legata all’avvicinamento della saccatura presente ad ovest. Il cielo sarà in prevalenza nuvoloso ma le precipitazioni saranno sporadiche e debolissime. Temperature massime in calo anche se la circolazione sarà ancora piuttosto mite a tutte le quote.

 Venerdì 25 (90%): miglioramento del tempo con residua nuvolosità mattutina seguita da ampie schiarite per il rinforzo dell’alta pressione. Temperature stazionarie.

 Sabato 26 (90%): tempo splendido e soleggiato, qualche modesta velatura in transito con profilo termico molto sopra la media (zero termico di nuovo prossimo a 4000m). In pianura massime attorno a 22-24°C

Domenica 27 (80%): altra bella giornata di sole e temperature anormalmente miti a tutte le quote. In serata tendenza all’arrivo di nubi alte da nord-ovest, con inizio di lento calo termico in quota.

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