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Andrea Costantini

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Miti ed umidi venti sud-occidentali: non mancherà la pioggia

Pubblicato il 27 Aprile 2021

Situazione: una vasta circolazione depressionaria, centrata sulla Scandinavia, interessa buona parte dell’Europa, allungandosi verso la Spagna ed il Mediterraneo occidentale con conseguente richiamo di aria umida e mite verso le Alpi. Il cielo risulterà quindi spesso nuvoloso con poche schiarite e fasi intermittenti di precipitazioni, più probabili ed intense tra sabato e lunedì quando si avvicinerà una saccatura più dinamica in quota, foriera di maggior instabilità e moti convettivi. Le temperature si manterranno un po’ sotto le medie, specie nelle massime a causa del deficit di soleggiamento.

Giovedì 29 (attendibilità 90%): cielo parzialmente nuvoloso al mattino, poi aumento della nuvolosità con precipitazioni inizialmente intermittenti e poi più diffuse nel pomeriggio-sera, in genere deboli, con quota neve a 1800-2000m sulle Dolomiti. Temperature fresche con massime in pianura sotto i +15°C

Venerdì 30 (90%): le correnti di libeccio apporteranno molta nuvolosità ed umidità, ma in assenza di un vero fronte organizzato i fenomeni risulteranno sparsi ed intermittenti, con accumuli irregolari, più probabili e consistenti sulla fascia prealpina, con qualche rovescio o temporale. Rialzo termico in quota per avvezione più mite, stazionarie le temperature in pianura.

Sabato 1 maggio (80%): al mattino condizioni discrete con qualche schiarita più probabile in quota; con il passare delle ore si assisterà ad un peggioramento che diverrà manifesto nel pomeriggio-sera, a causa dell’avvicinamento di una più marcata ondulazione in quota con rinforzo dei venti meridionali. Saranno quindi probabili rovesci e temporali in prosecuzione nella notte su domenica. Temperature stazionarie e piuttosto miti, nonostante la nuvolosità, a causa del richiamo di libeccio dal Mediterraneo.

Domenica 2 (70%): durante la notte ed al primo mattino maltempo diffuso. A seguire temporaneo miglioramento con qualche schiarita e successiva ripresa di fenomeni a carattere di rovescio o temporale, specie se le schiarite del mattino fossero ampie e durature. I fenomeni tenderanno a proseguire in serata/notte, anche se a carattere intermittente. Temperature in leggero calo specie in quota con neve in discesa a 1600-1800m sulle Dolomiti.

Tendenza

Lunedì mattina è atteso il transito della saccatura che condizionerà il tempo del weekend, con iniziali precipitazioni frequenti e ulteriore lieve calo termico (probabili spruzzate di neve anche sulle cime prealpine). Le tempistiche precise non sono ad oggi prevedibili, ma è ragionevole attendersi un progressivo miglioramento dal pomeriggio/sera, con rotazione delle correnti a nord-ovest ed ingresso di aria più secca.
Nei giorni seguenti la circolazione rimarrà piuttosto dinamica a causa di un vivace flusso occidentale che interesserà le Alpi, senza produrre peggioramenti estesi e duraturi ma al più della leggera instabilità pomeridiana, con le temperature che rimarranno nella media del periodo e condizioni meteo gradevoli e tipicamente primaverili.

Curiosità della settimana

L’aprile 2003 finì con un marcato e precoce richiamo caldo di estrazione nord-africana che si mantenne anche nella prima decade di maggio, con valori massimi in pianura prossimi a 30°C.

In questi giorni, un’ondata di calore molto simile interesserà parte del sud Italia e soprattutto la Grecia e la Turchia, con anomalie di temperatura anche superiori a 10-12°C. Se da un lato il periodo primaverile è intrinsecamente propenso a queste “fiammate” dal sapore estivo, a preoccupare è l’aumento della loro intensità, frequenza e durata, con una riduzione contemporanea delle azioni di segno opposto.

Previsioni emesse alle ore 19 di martedì 27 aprile

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