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Andrea Costantini

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Aprile, ogni dì un barile

Pubblicato il 9 Aprile 2019

Ben ritrovati con l’appuntamento meteo per il territorio.

Aprile ha finalmente riportato la pioggia tanto attesa, grazie all’episodio occorso tra i giorni 3 e 5; copiose precipitazioni (anche superiori a 300mm sulla zona del Cansiglio – Tramedere) hanno alleviato la siccità che, quasi ininterrottamente, caratterizzava il territorio da inizio febbraio, ma a scala maggiore possiamo includere anche gennaio e dicembre 2018, mesi assai secchi.

Situazione: grazie alla prima perturbazione che ha fatto da “apripista”, permettendo un calo generale delle temperature e della pressione, altre sono in arrivo grazie ad una configurazione molto dinamica e tipica del periodo; aria umida e instabile di origine mediterranea caratterizzerà il tempo fino a giovedì e sarà seguita da un ingresso di aria più secca e fredda di origine scandinava che, tra venerdì e sabato, provocherà un certo calo termico (specie in quota) e darà luogo a vivace instabilità specie pomeridiana e lungo i rilievi, con brevi cadute di neve fino a 1200-1400m o anche localmente al di sotto. Le temperature si porteranno leggermente sotto la media di lungo periodo.

In questa mappa di temperatura attesa a circa 1500m in libera atmosfera (quota 850hPa) tra venerdì e sabato osserviamo l’irruzione di aria fredda che, dalla Scandinavia, scenderà verso il centro Europa, lambendo le Alpi e apportando instabilità ed un certo calo termico. L’aria più fredda non interesserà però direttamente le nostre regioni, rimanendo confinata a nord.

In sintesi, ecco il tempo per i prossimi giorni:

Mercoledì 10 aprile (attendibilità 90%): giornata umida, grigia e con precipitazioni piuttosto diffuse, in genere deboli, più probabili al mattino e dal tardo pomeriggio, dopo una temporanea attenuazione. Temperature stazionarie, con scarsa escursione termica. Nevicate in montagna oltre i 1500-1800m

Giovedì 11 ( attendibilità 90%): fino a metà pomeriggio ancora precipitazioni diffuse, sempre deboli e anche intermittenti, con nevicate in quota oltre i 1400-1600m. Tendenza a riduzione dei fenomeni entro sera con cessazione nella notte, ma la nuvolosità rimarrà diffusa.

Venerdì 12 (90%): le correnti in quota ruoteranno da nordest facendo affluire aria più fredda che tenderà a rendere via via più instabile la giornata, senza tuttavia provocare un peggioramento diffuso o consistente. Si verificheranno rovesci o brevi temporali più probabili lungo le prealpi e la pedemontana, con temporanee fioccate fino sui 1200-1400m. L’instabilità continuerà anche nella notte su sabato, con limite neve in abbassamento.

Sabato 13 (70%): la presenza di una circolazione moderatamente ciclonica con aria fredda in quota sarà responsabile di spiccata variabilità, con veloce alternanza di nubi e tratti soleggiati, seguiti da brevi rovesci o temporali e neve fino a 1300-1500m, sebbene con accumuli irrilevanti. Temperature in calo su valori di 3-4 gradi sotto la norma.

Domenica 14 (60%): la depressione in quota tenderà ad allontanarsi verso nord, con un graduale aumento della pressione e della temperatura, tuttavia la residua curvatura ciclonica indurrà ancora una modesta instabilità specie pomeridiana con brevi rovesci.

Tendenza

La predicibilità dell’atmosfera a medio termine è attualmente bassa, come tipico nelle stagioni transitorie; ad oggi non è possibile dare una previsione attendibile a scala locale, ma solamente osservare il probabile rinforzo di un’alta pressione sulla Scandinavia che, potenzialmente, potrebbe lasciare “scoperto” il bacino del Mediterraneo a nuove incursioni perturbate. Seguire i prossimi aggiornamenti.

Curiosità della settimana

All’inizio di aprile 2011 un’anomala alta pressione, di estrazione sub-tropicale e con aria molto calda al suo interno, interessò le nostre regioni apportando temperature straordinarie (valori anche 15°C sopra la media). L’effetto combinato di alte temperature, aria secca, venti di fohn dalle Alpi e scarse precipitazioni nei giorni precedenti diede origine a massime superiori ai 30°C su gran parte della Pianura Padana il giorno 9.  Un interessante approfondimento locale è disponibile sul sito di Nordestmeteo.

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