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Andrea Costantini

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Temperature in aumento, prosegue il gran secco

Pubblicato il 24 Marzo 2021

Situazione: esauritasi la fase assai fredda ma secca che ha caratterizzato i giorni scorsi, il flusso atlantico ha ripreso possesso delle nostre regioni, apportando aria più umida ma anche progressivamente più mite. Il tempo risulterà in generale stabile e soleggiato, con un modesto transito nuvoloso sabato con tendenza successiva a rinforzo dell’alta pressione mediterranea e risalita delle temperature ancora più marcata a inizio settimana.

Giovedì 25 e venerdì 26 (attendibilità 90%): tempo stabile e in buona parte soleggiato con qualche foschia e nube bassa specie al primo mattino e sulla fascia prealpina. Temperature in ripresa specie nelle minime (i valori non scenderanno più sotto lo zero e rimarranno compresi tra +4 e +7°C) e massime prossime ai +20°C

Sabato 27 (90%): un veloce fronte atlantico transiterà da ovest apportando modesta nuvolosità specie nel pomeriggio-sera con qualche debole ed isolata precipitazione, di poco conto. Temperature massime in calo stante la presenza delle nubi.

Domenica 28 (80%): le correnti ruoteranno da nord-ovest introducendo aria più secca e stabile con condizioni di moderato fohn sottovento alle Alpi. Il tempo risulterà quindi stabile e soleggiato dopo la residua nuvolosità del mattino; temperature minime in lieve calo in quota e poi in aumento dal pomeriggio a tutte le quote (in pianura si supereranno i +20°C).

Tendenza

I primi giorni della settimana pasquale vedranno il rinforzo dell’alta pressione a tutte le quote a cui sarà associata una certa componente favonica, specie tra lunedì e martedì, con temperature in risalita a 6/7°C oltre la media specie in quota (zero termico a 2900-3000m). Tempo soleggiato e molto piacevole specie al pomeriggio con valori in pianura che potranno raggiungere i +23/+24°C con aria piuttosto secca. La tendenza a lungo termine, verso Pasqua, è invece molto più incerta e sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti.

Curiosità della settimana

Come riportato da Arpa Veneto, sia domenica 21 che al mattino di lunedì 22 le temperature minime hanno fatto registrare valori record in molte stazioni di pianura, mai registrati prima dalla rete di stazioni ARPAV (attive dal 1992) nella terza decade di marzo: a Galzignano (PD) -5.9°C, a Colognola ai Colli (VR) -6.5°C, a Mogliano Veneto (TV) -3.3°C, a Montegalda (VI) -3.0°C, a Vazzola (TV) -4.5°C, a Villadose (RO) -3.4°C. In diversi casi, sia in pianura che in montagna bisogna risalire agli anni 1993 o 1998 per ritrovare una fine di marzo con temperature così basse. Sono state inoltre rilevate sporadiche precipitazioni a carattere nevoso anche in pianura, specie in occasione di rovesci più intensi; la neve, caduta anche con temperature di svariati gradi sopra lo zero, ha portato temporanee imbiancate. Per un approfondimento su quali meccanismi fisici permettano tali eventi apparentemente disallineati dalle “aspettative” (nevica solo a zero gradi…), è consigliato l’articolo didattico a cura della Società Meteorologica Alpino-Adriatica https://www.aametsoc.org/post/i-frequenti-rovesci-nevosi-primaverili-del-periodo-16-20-marzo-2021-genesi-e-dinamica <https://www.aametsoc.org/post/i-frequenti-rovesci-nevosi-primaverili-del-periodo-16-20-marzo-2021-genesi-e-dinamica>

Previsione emessa alle ore 19 di martedì 23 marzo (Giornata mondiale della Meteorologia)

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