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Andrea Costantini

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Qualche nube nel weekend con rialzo termico

Pubblicato il 24 Novembre 2020

Situazione: una saccatura atlantica, in discesa sulla Spagna nei giorni avvenire, si avvicinerà da ovest all’Italia ma la presenza dell’alta pressione sul centro Europa impedirà un netto peggioramento del tempo sulle nostre regioni, relegando le precipitazioni al centro-sud italiano. Si avranno nubi in prevalenza sabato, con tendenza ad attenuazione già domenica ed ingresso di ventilazione orientale più secca, associata ad un miglioramento. Temperature in rialzo specie nelle minime stante la maggior copertura nuvolosa rispetto ai giorni precedenti.

Giovedì 26 (attendibilità 90%): giornata soleggiata con qualche nube medio-alta in transito e locali banchi di nebbia o foschia nelle ore più fredde in pianura. Temperature stazionarie.

Venerdì 27 (90%): iniziali condizioni di cielo poco nuvoloso, con tendenza a progressivo aumento della nuvolosità da sud fino a cielo molto nuvoloso la sera, ma senza precipitazioni. Temperature massime in calo e minime in lieve aumento.

Sabato 28 (80%): cielo da poco a parzialmente nuvoloso. La probabilità di eventuali debolissime precipitazioni risulterà bassa (20-30%). Temperature minime in ulteriore aumento, massime stazionarie con ridotta escursione termica diurna e scomparsa delle gelate mattutine in pianura..

Domenica 29 (70%): iniziali residue nubi al mattino, in attenuazione. Con il passare delle ore le schiarite si faranno strada a partire da nord, associate alla rotazione dei venti dai quadranti nord-orientali, con afflusso di aria più secca. Temperature in lieve ulteriore rialzo.

Tendenza

La settimana si aprirà con correnti settentrionali leggermente più fredde e secche che ripristineranno condizioni di tempo stabile e soleggiato, e valori di temperatura attorno alle medie del periodo con lievi gelate mattutine anche in pianura. Non sono attese variazioni significative almeno fino a mercoledì, in seguito l’evoluzione diventa ad oggi del tutto imprevedibile.

Curiosità della settimana

Tra 24 e 25 novembre di quindici anni fa, una iniziale discesa di aria molto fredda e il successivo intervento di un fronte atlantico portarono le condizioni ideali per la generazione di precipitazioni nevose anche in pianura, seguite da ripetuti affondi perturbati di estrazione artica che diedero alle montagne un aspetto pienamente invernale, interessando anche la fascia prealpina con ingenti apporti. Tali configurazioni, del tutto normali e assai più frequenti in passato, sono diventate sempre più rare negli ultimi 10-15 anni, manifestandosi in maniera più marginale, con quota neve elevata o seguite da periodi di siccità invernale anche pluri-mensile. L’anno in corso non sembra smentire questo andamento e il mese di novembre si chiuderà praticamente senza precipitazioni nevose a tutte le quote.

Previsione emessa alle ore 19 di martedì 24 novembre

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