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Andrea Costantini

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Piogge abbondanti e neve in montagna: autunno!

Pubblicato il 11 Novembre 2019

Ben ritrovati a tutti!

Un periodo perturbato di più giorni, con perturbazioni in sequenza intervallate da brevi pause, non si registrava dal mese di maggio; la persistenza di anticicloni sub-tropicali che ha caratterizzato i mesi da giugno a ottobre è stata interrotta, permettendo preziosissime nevicate in quota e l’arricchimento delle falde idriche, insieme ai bacini di raccolta. A differenza di maggio tuttavia, l’attuale contesto mantiene condizioni climatiche assai miti, continuando quindi il trend di temperature sopra la media storica, con pochissime eccezioni.

Situazione: un ampio ed energico canale depressionario è attualmente attivo tra Oceano Atlantico e Mediterraneo e favorisce ripetute incursioni da parte di fronti perturbati che vengono ulteriormente rafforzati dal contributo umido e mite del nostro mare. Dopo una temporanea pausa giovedì, nel fine settimana la circolazione verrà alimentata da aria più fredda nord-atlantica che entrerà tra Francia e Spagna, richiamando forti correnti perturbate verso le Alpi, foriere di precipitazioni ripetute e abbondanti, in un contesto termico leggermente sopra la media stante la componente meridionale dei flussi prevalenti.

Dall’immagine del satellite, canale infrarosso, vediamo proprio questo “tunnel” proteso dal nord Atlantico al Mediterraneo centrale, con l’alta pressione delle Azzorre ben salda ad ovest. Notiamo anche un intenso “ricciolo” perturbato che nelle ultime ore ha assunto connotazioni piuttosto intense sulle coste algerine, grazie al mare ancora caldo ed all’imponente rilascio di calore latente associato alla vorticità presente in quota.

 

Nelle prossime ore avremo un episodio di maltempo piuttosto spiccato con formazione di un minimo di pressione proprio sul Veneto, che culminerà martedì sera con richiamo di venti di scirocco e acqua alta notevole a Venezia (si vedano gli aggiornamenti del Centro Maree a questo indirizzo)

Nella mappa seguente, emessa dal modello AROME e focalizzata per le 22 di domani sera, si nota il campo vettoriale del vento (linee di flusso e intensità a scala di colori) che si acuisce sul Veneto ed è sinonimo di maltempo accentuato, con possibili raffiche sui 70-80km/h o forse anche qualcosa in più. Tale circolazione favorirà anche una notevole “acqua alta” a Venezia in serata con valori anche superiori a 130-140cm od oltre. Dati in tempo reale al sito https://www.comune.venezia.it/it/content/centro-previsioni-e-segnalazioni-maree

 

A medio-lungo termine il contesto meteorologico sul Mediterraneo centrale rimarrà improntato sulla presenza di depressioni, alimentate dal contrasto termico indotto dall’arrivo di impulsi freschi ed umidi oceanici e dalla risalita di correnti calde dal nord Africa. La situazione molto dinamica impedisce di definire ulteriormente i dettagli, fermo restando la generale perturbabilità del tempo con nuove occasioni per precipitazioni; mancheranno irruzioni di aria fredda e i valori rimarranno di qualche grado sopra la media specie nelle minime.

In sintesi, ecco il tempo dei prossimi giorni:

Martedì 12 novembre (attendibilità 90%): cielo in prevalenza molto nuvoloso o coperto con avvezione sciroccale che diverrà più sensibile dal pomeriggio-sera, con precipitazioni che andranno via via intensificandosi a partire dalle prealpi ed estendendosi verso le Dolomiti nella notte. L’avvezione meridionale manterrà il limite neve oltre i 1800-2000m sulle Prealpi e 1300-1500m sulle Dolomiti.

Mercoledì 13 (90%): nella notte e prima parte del mattino maltempo diffuso con precipitazioni anche intense, a causa dell’ingresso in quota di aria più fredda che favorirà un’esaltazione della fenomenologia, insieme ad un calo termico che sarà evidente sulle Dolomiti, molto meno su prealpi e pianura dove continuerà a prevalere lo scirocco. La quota neve sarà dunque in calo fino sotto i 1000m sulle Dolomiti, mentre resterà superiore a 1400-1500m sulle Prealpi. Dal pomeriggio graduale attenuazione dei fenomeni ma il cielo rimarrà molto nuvoloso; temperature in graduale calo dalla serata specie in quota.

Giovedì 14 (80%): temporaneo miglioramento con schiarite più presenti al mattino ed in quota, meno su prealpi e pianure dove il ristagno dell’umidità favorirà nubi basse anche persistenti. Da metà pomeriggio l’avvicinamento della nuova saccatura atlantica richiamerà aria via via più umida ed instabile con prime deboli precipitazioni dalla serata, in estensione ed intensificazione nella notte. Temperature stazionarie su valori in linea con la stagione o leggermente superiori nelle minime stante la nuvolosità.

Venerdì 15 (80%): netto peggioramento fin dalle prime ore, con venti sud-occidentali sostenuti e “stau” contro i rilievi prealpini, con precipitazioni intense e persistenti fino a metà pomeriggio, in successiva attenuazione. Quantitativi giornalieri abbondanti (anche superiori a 80-100mm) sulle zone notoriamente più piovose (es. Pian Cansiglio, agordino, etc), con quota neve sopra i 1700-1900m sulle Prealpi e attorno a 1200-1500m sulle Dolomiti, con variazioni locali imposte dall’orografia delle valli e dall’intensità dei fenomeni. Venti tempestosi da sud in quota, probabile scirocco sostenuto anche in pianura con acqua alta sulla Laguna di Venezia.

Sabato 16 (70%): le correnti sciroccali tenderanno ad attenuarsi e le precipitazioni scemeranno, tuttavia la persistenza di aria umida e ancora instabile favorirà una diffusa nuvolosità e fenomeni intermittenti, possibili durante tutto l’arco del giorno, sebbene con intensità nettamente inferiore al giorno precedente. Temperature in lieve diminuzione.

Domenica 17 (60%): probabile risalita di un nuovo minimo depressionario trascinato da nord a sud dalle correnti meridionali che caratterizzeranno la circolazione generale. In questo contesto, ancora non ben definibile nelle tempistiche esatte dai modelli, sarà ragionevole attendersi una giornata grigia e umida, con arrivo di precipitazioni da sud in intensificazione ed estensione verso nord, associate ad un rialzo termico e a venti di scirocco in intensificazione.

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