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Andrea Costantini

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Neve si o neve no? Assaggio d’inverno…

Pubblicato il 10 Dicembre 2019

Ben ritrovati a tutti!

Dopo una prima decade di dicembre che ha visto qualche timida gelata mattutina, sebbene senza valori particolari, ecco che nei prossimi giorni si sperimenterà una temporanea fase di stampo invernale, nel complesso alquanto modesta sia negli effetti che nella durata. Si tratterà di un fugace “squarcio” d’inverno: a partire dal fine settimana la rotazione delle correnti a sud innescherà il richiamo di aria via via più calda ed umida che favorirà condizioni ben lontane da quelle tipiche della stagione, specie in quota dove lo zero termico salirà fin verso i 3000m nel corso della prossima settimana.

Nell’immagine da satellite notiamo tre protagonisti sullo “scacchiere”: sul Sud Italia ed il Balcani insiste il vortice ciclonico che richiama aria più fredda sulle nostre regioni, mentre sull’Oceano vastissimi corpi nuvolosi, estesi per migliaia di chilometri, si avvicinano da ovest. Il primo fronte, ormai in prossimità delle coste europee, transiterà giovedì mattina, mentre il secondo fronte, appena formatosi ad ovest del Labrador, arriverà venerdì e sarà accompagnato da fenomeni più significativi.

Andiamo dunque per ordine; l’attuale afflusso freddo è in via di esaurimento e già dalla tarda mattinata di mercoledì le correnti in quota ruoteranno da sud-ovest, annunciando il cambio di circolazione. Un primo fronte, assai modesto, transiterà nelle prime ore di giovedì e trovando nei bassi strati l’aria fredda precedentemente affluita, favorirà la caduta di neve in alcune zone, che però ad oggi si situano in prevalenza ad ovest della nostra area trevigiana. I modelli tuttavia non sono del tutto concordi.

Di seguito sono mostrate tre elaborazioni di tre modelli matematici diversi, relative alla tipologia e presenza di precipitazione alle ore 9 di giovedì; come si evince dal confronto, la zona occidentale veneta viene vista sempre interessata dalle precipitazioni, mentre progredendo verso est tale possibilità decresce. In situazioni simili è dunque da attendersi che sulle montagne scenda un velo di neve con qualche sporadico e isolato fiocco anche in pianura, ma senza accumuli. Già in tarda mattinata le precipitazioni si esauriranno e nel pomeriggio si apriranno ampie schiarite.

 

Dopo il veloce miglioramento del pomeriggio-sera, una nuova e più corposa perturbazione, sempre di origine nord-atlantica, si avvicinerà da ovest alle Alpi. Inserita in un intenso flusso sud-occidentale essa transiterà nella prima parte di venerdì, dando origine ad un minimo di pressione in veloce spostamento dal Mar Ligure al Golfo di Trieste. Tale circolazione, sebbene limitata a poche ore, sarà sufficiente a generare nubi e precipitazioni di modesta entità, almeno inizialmente in forma di neve o pioggia mista a neve anche in pianura (specie fascia prealpina e pedemontana) prima di una trasformazione in pioggia dalla tarda mattinata e fino alla cessazione dei fenomeni.

Stante le basse temperature, la neve cadrà soffice in montagna regalando alla fascia prealpina la prima nevicata di stagione (invero modesta, non più di 3-5 fino a massimo 10cm e che fonderà rapidamente, sui versanti soleggiati, con l’innalzamento termico dei giorni successivi)

Nella mappa seguente si identificano gli accumuli pluviometrici attesi tra giovedì pomeriggio e venerdì pomeriggio; si tratta di stime ancora soggette ad aggiustamenti, pertanto invito a seguire gli aggiornamenti delle fonti ufficiali come Arpa Veneto – Dolomiti Meteo

A seguire, come già anticipato, la circolazione cambierà e una profonda saccatura atlantica scenderà al largo della Spagna, generando un richiamo di aria via via più calda ed umida dal Mediterraneo. In quota le temperature risulteranno anormalmente elevate con marcata inversione termica, permanenza di foschie ed inquinanti nei bassi strati e temperature nettamente sopra la norma nelle minime, stante la frequente copertura nuvolosa stagnante. La saccatura tenderà ad avvicinarsi da ovest, tuttavia perderà gradualmente energia e l’evoluzione a lungo termine vede una sostanziale stabilità del tempo con condizioni termiche ben lontane da quelle tipiche invernali, con totale assenza di irruzioni fredde e precipitazioni nevose.

Nell’immagine seguente vediamo l’anomalia di temperatura a circa 1500m (quota corrispondente 850hPa) prevista per mercoledì prossimo, 18 dicembre. Si nota la vasta fascia di temperature addirittura oltre 12°C sopra la media storica (riferimento 1981-2010) che interesserà l’est Europa, con le nostre regioni comunque interessate da valori almeno 6-8°C più caldi della media.

Tutta l’Europa sperimenterà nuovamente condizioni globalmente miti o molto miti, senza alcuna traccia di significativi cambiamenti.

In sintesi, ecco le previsioni per i prossimi giorni:

Mercoledì 11 (attendibilità 90%): mattinata fredda, soleggiata e limpida con gelate a tutte le quote. Dalla tarda mattinata aumento delle nubi alte da ovest con cielo via via più nuvoloso, fino a coperto nella notte su giovedì. Temperature massime in calo rispetto a martedì.

Giovedì 12 (90%): nelle primissime ore e fino alle 8-9 del mattino cielo coperto con debolissime ed intermittenti precipitazioni, sottoforma di neve anche in pianura ma del tutto irrilevanti in termini di accumulo. Spolverata sui monti (massimo 1-2cm). Da metà mattinata rapido miglioramento con apertura di schiarite e cielo sereno fino alla sera, quando si avvicinerà la nuova perturbazione. Temperature minime in rialzo rispetto a mercoledì a causa della nuvolosità notturna, massime in lieve calo.

Venerdì 13 (80%): rapido aumento delle nubi in nottata con cielo coperto entro l’alba quando da ovest-sud-ovest inizieranno deboli precipitazioni in estensione al territorio entro metà mattinata. Le condizioni iniziali al suolo favoriranno la caduta di neve con possibili temporanei accumuli di 1-2cm lungo la pedemontana, mentre sopra i 300-400m saranno possibili 4-5cm di neve soffice. Da metà mattinata un lieve rialzo termico in quota sancirà il passaggio della neve in pioggia fino a 400-600m con precipitazioni un po’ più sostenute fino ad inizio pomeriggio. A seguire, rapida rotazione delle correnti a nord-ovest con miglioramento via via più deciso e cielo in genere sereno entro la notte. Previsti 5-10mm di pioggia in pianura ed equivalenti centimetri di neve sopra i 1000m, localmente fino a 13-15cm. Prestare attenzione alla possibile formazione di ghiaccio sulle strade.

Sabato 14 (80%): forte flusso da nord-ovest con condizioni di fohn sul versante sud-alpino. Nubi medio-alte in transito con nevicate sui confini austriaci, mentre il tempo sarà asciutto più a sud. Rialzo termico specie nelle massime con valori in pianura di nuovo prossimi a 8-10°C specie in presenza di soleggiamento.

Domenica 15 (80%): situazione similare con tendenza a rotazione a sud-ovest delle correnti, che daranno inizio all’avvezione via via più mite che sarà protagonista della settimana entrante. Temperature in generale rialzo.

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