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Andrea Costantini

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Lunga ed intensa ondata di caldo

Pubblicato il 25 Giugno 2019

L’avevamo annunciato: una massiccia ondata di calore a guisa di enorme spada di Damocle pendeva, sin da una decina di giorni fa, sul Mediterraneo, con traiettoria ancora incerta ed evoluzione tutta da scoprire.

Eccoci giunti al suo inizio; tengo intanto a sottolineare l‘ottima attendibilità previsionale del lungo termine, che ha individuato con 8-10 giorni di anticipo la linea di tendenza e la distribuzione dei picchi massimi (che saranno tra Spagna, Francia e Italia nord-occidentale quantomeno nella prima parte).

La mappa di temperatura a circa 1500m, emessa il 17 giugno e prevista per il 26 giugno era la seguente:

 

Ecco invece la stessa previsione per lo stesso orario, emessa poche ore fa; sostanziali conferme (con qualche grado in meno, specie ad ovest e molti gradi in più ad est a testimoniare una maggior ampiezza ed efficacia dell’onda subtropicale)

Lo avevamo detto: queste configurazioni sono responsabili delle ondate di calore più intense e così sarà anche in questa circostanza.

Scendiamo nel dettaglio; l’avvezione calda sahariana è in azione sul Mediterraneo Occidentale, richiamata dalla stazionarietà della bassa pressione in Oceano, e sarà il motore dell’ondata di caldo su mezza Europa. Il carico di sabbia in sospensione è ben visibile dal satellite in queste ore (il confine dell’avanzata è  evidenziato dai puntini arancioni) ed è la prova inequivocabile della provenienza desertica della massa d’aria.

I modelli matematici focalizzano le massime intensità sulle zone occidentali europee e il nord-ovest italiano tra mercoledì e venerdì, lasciando più ai margini il nostro settore che si troverà sotto correnti settentrionali molto secche e comunque molto calde, anche se non roventi. La caratteristica del caldo sarà l’aria secca, in quanto l’effetto di caduta dalle Alpi indotto sui venti da nord da un lato aumenterà i valori termici e dall’altro provocherà un disseccamento, rendendo meno afosa l’atmosfera.

Si tratterà quindi, almeno fino al weekend, di un’ondata di caldo torrido (che è sinonimo di secco, non di intenso!). In seguito il progressivo spostamento dei massimi dell’alta pressione più a sud e il suo leggero cedimento a nord delle Alpi provocherà la formazione di rovesci e temporali pomeridiani e serali in montagna che, stante il quantitativo di energia disponibile, risulteranno spesso intensi e potenzialmente rovinosi e potrebbero interessare anche le pianure tra venerdì e sabato, associati ad un leggero calo termico. A lungo termine non è prevista alcuna significativa attenuazione del caldo che rimarrà ben presente, via via più umido e quindi afoso con alto grado di disagio fisico, almeno fino al 3-5 luglio.

La giornata più calda sembra essere giovedì, con temperature massime prossime ai 38-40°C su buona parte della pianura occidentale, 36-38°C sulle nostre zone. In Francia intanto, andrà molto peggio…

Le potenzialità di questa ondata di calore sono molte e vi sono diversi elementi che portano a pensare che, su svariate località dell’Europa centro-occidentale, i record storici saranno abbattuti (il riferimento è, in particolare, l’agosto 2003); vorrei però puntualizzare che il record di per sé, seppur indicativo della rilevanza dell’avvezione, non è altrettanto significativo della considerazione che questo mese di giugno è già stato, sulle nostre regioni ma anche su gran parte dell’Europa centrale ed orientale, molto al di sopra della media, come prova questa mappa relativa allo scostamento rispetto al trentennio di riferimento 1981-2010 (già di per sé sensibilmente più caldo dei trent’anni precedenti). Abbiamo vissuto queste giornate acclamando all’arrivo dell’estate e non ci siamo accorti che siamo andati subito e persistentemente sopra la media, sebbene senza eccessi (finora): è sempre la stessa storia, l’assuefazione al caldo. Faremo davvero la fine della rana?

In sintesi, ecco il tempo per i prossimi giorni:

Martedì 25, mercoledì 26 e giovedì 27 (attendibilità 95%): alta pressione subtropicale con condizioni di gran caldo, in prevalenza secco con ventilazione settentrionale. Zero termico in salita a 4600-4800m. In pianura minime tra 22 e 26°C e massime in salita progressiva fino a 36-38°C con punte localmente di 39°C in città. Cielo sereno con qualche modesto ed innocuo cumulo pomeridiano, senza fenomeni.

Venerdì 28 (90%): sebbene in condizioni ancora anticicloniche, il lieve calo di pressione in quota favorirà un aumento dell’instabilità convettiva diurna che sarà foriera di nubi e alcuni fenomeni in formazione sulle Dolomiti con possibile, episodico spostamento tra il tardo pomeriggio e la sera verso le Prealpi e la pianura. Stante il gran caldo, saranno da aspettarsi singoli fenomeni molto intensi (accompagnati da grandinate e forti venti). Temperature ancora elevate sebbene in lieve calo rispetto ai giorni precedenti, specie in caso di fenomeni in estensione serale più significativa.

Sabato 29 (80%): situazione similare a venerdì, con caldo moderato e rischio di fenomeni pomeridiani e serali, inseriti in un flusso mediamente nord-occidentale. Valori massimi in pianura attorno a 32-34°C

Domenica 30 (80%): l’alta pressione porterà gradualmente i propri massimi a sud delle Alpi, permettendo un calo di pressione sul centro Europa che porrà fine all’ondata di calore su quelle zone. Il nostro territorio rimarrà invece ancora sotto l’effetto della circolazione molto calda, ma l’aria diverrà più instabile e umida con temporali più presenti e ancora potenzialmente intensi sulle Dolomiti, in parziale sconfinamento verso le Prealpi e le alte pianure.

 

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