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Andrea Costantini

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Irruzione di aria fredda domenica, con temperature in forte calo

Pubblicato il 1 Aprile 2025

Situazione: la circolazione meteorologica continua a proporre scambi meridiani (sud-nord) come tipico nel cuore della primavera e, dopo una fase interlocutoria e stabile tra giovedì e sabato pomeriggio, si assisterà ad un’irruzione di aria molto fredda di origine artica che, tra domenica e lunedì, invaderà buona parte dell’Europa centro-orientale apportando valori di temperatura 8-10°C sotto la media e concretizzando il rischio di gelate in pianura qualora il cielo risultasse sereno e con assenza di vento. Precipitazioni scarse o assenti e relegate a qualche rovescio durante le fasi di transizione tra le masse d’aria.

Giovedì 3 e venerdì 4 aprile (attendibilità 90%): cielo da poco a parzialmente nuvoloso specie sulle Prealpi, per addensamenti pomeridiani ma senza precipitazioni. Aria piuttosto secca a tutte le quote e temperature nella media stagionale.

Sabato 5 (90%): bel tempo e temperature in lieve aumento fino alla sera, con qualche nube alta e sottile in transito. Nella notte su domenica, veloce arrivo dei venti molto freddi da nord-est che invaderanno il territorio a partire dalle Dolomiti e successivamente dalla “porta della Bora” triestina, favorendo un certo contrasto con l’aria preesistente e dando origine a possibili, brevi rovesci notturni con quota neve in calo a 800-1000m.

Domenica 6 (80%): nella notte e al primo mattino avrà luogo l’irruzione fredda vera e propria, con netto calo termico a tutte le quote e venti in marcato rinforzo dai quadranti nord-orientali. Non son esclusi brevi rovesci con possibili grandinate di piccole dimensioni in pianura, prima del miglioramento successivo dal pomeriggio con aria sempre piu’ fredda ma molto secca e cielo limpido e sereno in serata, quando i venti inizieranno a calmarsi e le temperature potrebbero avvicinarsi agli 0°C sulle zone tipicamente piu’ fredde. Attenzione: oltre gli 800-1000m le condizioni saranno prettamente invernali, porre cautela nelle attività in quota!

Tendenza
Il culmine dell’ondata fredda in quota si verificherà tra domenica sera e lunedì pomeriggio. Lunedi e martedì saranno dunque giornate cristalline ma quasi invernali, con diffuse gelate anche in pianura qualora le condizioni lo permetteranno. Da mercoledi progressivo rialzo termico specie in montagna ma ancora le minime risentiranno della circolazione fredda almeno per altri 2-3 giorni e il rischio di gelate notturne sarà scongiurato solo a partire da venerdi. Non sono attese ulteriori precipitazioni stante la secchezza dell’aria e i venti da nord.

Curiosità della settimana
Tra 6 e 8 aprile 2003 una configurazione meteorologica simile a quella prevista nei prossimi giorni, portò aria molto fredda dalla Scandinavia fin verso il centro Italia, con diffuse ed intense gelate tardive dopo un inverno siccitoso. L’episodio dei prossimi giorni sembra non cosi’ incisivo come il 2003, ma a differenza di quell’anno, la mitezza dei mesi scorsi e la quasi assenza di gelate invernali ha permesso un anticipo netto delle fioriture, esponendo cosi le coltivazioni ad un rischio maggiore. Ad episodio terminato eseguiremo le valutazioni sui dati reali.

Previsione emessa alle ore 14 di martedì 1 aprile

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