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Andrea Costantini

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In arrivo la neve anche in pianura, abbondante in montagna

Pubblicato il 26 Dicembre 2020

Ci siamo: la svolta meteorologica occorsa nel giorno di Natale, ampiamente prevista, ha portato l’ingresso di aria più fredda di estrazione artica con nevicate scese fino a quote di 500-700m. Il netto miglioramento di queste ore favorirà la formazione di un “cuscinetto” di aria fredda che si stabilizzerà in pianura e nelle valli, premessa fondamentale per l’evoluzione successiva.

Nelle prime ore di lunedì 28, l’arrivo di umidi e più miti venti sud-occidentali, pilotati da una profonda depressione di origine groenlandese, scorreranno sul “cuscino” di aria fredda e densa che manterrà, almeno fino alla tarda mattinata, condizioni favorevoli alla caduta di neve anche in pianura. Il momento più propizio si concluderà con un passaggio a pioggia/pioggia mista a neve dalla tarda mattinata con quota in risalita a circa 400-600m, anche 500-700m nel pomeriggio prima della cessazione dei fenomeni entro sera.

A 1000m, sulle Prealpi, la nevicata potrebbe essere attorno a 50-60cm, rivelandosi quindi decisamente abbondante.

In questa mappa di accumuli attesi per la mattinata di lunedì (da prendere come riferimento areale di maggior probabilità, senza “attaccarsi” ai singoli valori), osserviamo come le zone più interessate dal fenomeno saranno quelle prealpine e pedemontane, dove più lentamente arriverà l’aria mite che farà tramutare la neve in pioggia. Gli accumuli saranno decrescenti via via che si andrà verso la pianura, dove inizierà a piovere prima.

In sintesi, ecco il tempo per i prossimi giorni:

Domenica 27 dicembre (attendibilità 90%): al mattino tempo splendido e piuttosto freddo con diffuse gelate a tutte le quote (valori prossimi o inferiori a -20°C in Cansiglio e zone similari). In giornata progressivo aumento delle nubi da ovest fino a cielo nuvoloso in serata. Non sono attese precipitazioni prima della mezzanotte.

Lunedì 28 (90%): dalle prime ore arrivo di precipitazioni inizialmente molto deboli e sporadiche, poi in estensione ed intensificazione fino a moderate dopo le 7-8 del mattino, a carattere nevoso fino in pianura. Gli accumuli saranno molto variabili e saranno funzione del momento in cui prevarrà l’aria più mite con trasformazione in pioggia e rialzo termico lieve ma sufficiente a portare la quota neve a risalire di alcune centinaia di metri, specie sulla fascia pedemontana. La trasformazione in pioggia avverrà ovunque tra le 10 e le 13. Sono ipotizzabili quantitativi di 5-10cm in pianura e di 20-25cm già a quote di 300-400m. Nelle ore centrali il richiamo mite porterà un’intensificazione dei fenomeni (tra moderati e forti) con nevicata rilevante sulle montagne. Da metà pomeriggio tendenza ad attenuazione e poi cessazione dei fenomeni con apertura di schiarite anche ampie, e temperature in calo con rischio di formazione ghiaccio, porre molta attenzione. E’ probabile che la neve al suolo resista in alcune zone di pianura, nonostante il rimaneggiamento dovuto alla pioggia.

 

Tendenza successiva

La circolazione rimarrà caratterizzata da aria fredda e instabile di origine artica, che ci terrà compagnia anche nei primi giorni dell’anno. Sono attese nuove modeste precipitazioni, nevose fino a quote basse ma non più in pianura. Il contesto generale rimarrà improntato a condizioni invernali, in linea con la stagione.

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