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Andrea Costantini

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Febbraio nel segno della continuità: mitezza e assenza di precipitazioni

Pubblicato il 18 Febbraio 2020

Situazione: il vigoroso flusso mite ed umido atlantico, frutto delle intensissime correnti zonali che scorrono da ovest verso est alle medie latitudini, subirà solo lieve e modeste ondulazioni che, tra martedì e giovedì, porteranno un calo termico in quota ed un certo rimescolamento dell’aria venerdì, quando i venti ruoteranno temporaneamente a nord-ovest. Nel fine settimana è atteso il nuovo rinforzo dell’alta pressione subtropicale che farà risalire nettamente le temperature in montagna su valori anomali, con rinnovo di spiccata inversione termica e accumulo di inquinanti. Un “copione” già visto e che non accenna a cambiare.

Le profondissime depressioni nord-atlantiche che stanno sferzando i paesi nordici ma anche parte dell’Europa centrale hanno determinato venti fortissimi con estesi danni, facendo da contraltare alla stagnazione atmosferica che caratterizza il Mediterraneo, insieme all’avvezione di aria anormalmente calda specie in quota.

In queste due immagini si nota la struttura spiraleggiante che ha caratterizzato la tempesta extra-tropicale “Dennis” che ha raggiunto un minimo di 920hPa sabato 15 febbraio a sud dell’Islanda.

 

Lunedì 17 la temperatura misurata dalla stazione della rete ArpaV a Punta Rocca – Marmolada (3250m) è risalita ben sopra lo zero, rimanendo tale per diverse ore, a testimoniare lo zero termico ad oltre 3500m in libera atmosfera.

Contestualmente, l’Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia – UMFVG https://www.facebook.com/UMFVG/ ci segnala che “la scorsa notte (e non di giorno) il termometro è arrivato a +9.7°C a 2514 m di quota (presso l’osservatorio della Kredarica, Alpi Giulie slovene). I +9.7°C  superano di poco un altro valore estremamente alto verificatosi nel febbraio del 1976, +9.4°C, ma in un contesto completamente diverso. In quell’occasione infatti i mesi di gennaio, febbraio e marzo furono sotto la media o in media ed il 1976 come anno risultò uno dei più freschi degli ultimi 50 anni. Oggi invece usciamo da un 2019 che è stato il secondo anno più caldo in 168 anni di storia climatica delle Alpi orientali, ed anche gennaio e febbraio in quota chiuderanno con una marcata anomalia positiva di temperatura”

Il futuro cosa ci propone? Nel breve termine un temporaneo calo termico specie in quota con il passaggio di una modesta perturbazione, praticamente innocua, tra mercoledì e giovedì. A seguire avverrà lo sviluppo di una nuova onda di alta pressione subtropicale che, stante le prospettive dei modelli fisico-matematici a medio termine, potrebbe essere ancora più intensa di quella che ha caratterizzato lo scorso fine settimana, con temperature che, in libera atmosfera a circa 1500m, potrebbero risultare anche di 10-12°C sopra la media storica.

In questa prima mappa osserviamo proprio le anomalie previste per domenica, con la zona alpina caratterizzata dal colore violaceo (zero termico che, probabilmente, salirà al di sopra dei 3500m e più verosimilmente poco sotto i 4000m)

In questa seconda mappa osserviamo l’altezza di geopotenziale (colori) e la pressione al suolo (isobare, linee bianche); spicca alla vista la robustezza ed ampiezza dell’alta pressione con centro appena ad ovest dell’Italia.

In sintesi, ecco il tempo per i prossimi giorni:

Martedì 18 (attendibilità 90%): il transito di un modesto cavo d’onda genererà qualche breve rovescio pomeridiano (limitato e sporadico) con calo termico in quota; cielo in prevalenza nuvoloso con qualche temporanea schiarita in quota.

Mercoledì 19 (90%): l’aria fredda post-frontale e una temporanea curvatura lievemente ciclonica favorirà alcune precipitazioni al mattino, con deboli nevicate fino a 800-1000m, seguite dalla rotazione dei venti a nord-ovest e netto miglioramento dal pomeriggio-sera con cielo in prevalenza sereno nella notte su mercoledì, associato ad un calo termico.

Giovedì 20 (90%): ottima giornata di sole associata ad aria temporaneamente più secca e un po’ più fredda specie al mattino, mentre al pomeriggio le massime in pianura si porteranno verso i 13-14°C. In montagna venti da nord-ovest in attenuazione.

Venerdì 21 (90%): altra bella giornata di sole con atmosfera ancora limpida; temperature in progressivo rialzo in quota con formazione di inversione termica e prime foschie nella notte su sabato in pianura.

Sabato 22 (90%): in quota andrà rafforzandosi l’anticiclone subtropicale che apporterà un marcato afflusso di aria calda con zero termico che in serata sarà ormai prossimo a 3000m. In pianura inversione termica che andrà acuendosi con ritorno di foschie e banchi di nebbia insieme al peggioramento della qualità dell’aria; qualche nube alta e sottile in transito non toglierà l’impressione di bel tempo.

Domenica 23 (90%): giornata eccezionalmente calda in quota (zero termico oltre i 3500m) con marcata inversione termica in pianura e nelle valli durante la notte e mitezza anomala nel pomeriggio. Le foschie favoriranno una parziale schermatura del sole insieme al transito di alcune velature alte e sottili. Venti molto deboli o assenti.

Tendenza

Persisteranno le condizioni medie che stanno caratterizzando questo inverno in maniera praticamente ininterrotta; le perturbazioni atlantiche si manterranno a nord delle Alpi mentre più a sud prevarranno condizioni di tempo stabile ed assai mite. Il mese di febbraio sembra ormai finire senza alcuna irruzione di aria fredda, concludendo un inverno che, a scala europea, è già candidato a superare tutti i precedenti record di caldo (molti dei quali stabiliti solo pochi anni fa).

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