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Andrea Costantini

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Continuano le ondulazioni atlantiche con precipitazioni

Pubblicato il 18 Maggio 2021

Situazione: dopo il transito dell’ennesimo fronte freddo tra martedì sera e mercoledì, la rotazione delle correnti a nord-ovest favorirà una fase più asciutta e stabile tra giovedì e venerdì, con rialzo termico specie di giorno e condizioni termo-igrometriche ideali per le attività all’aperto. Da sabato il flusso tornerà sud-occidentale per l’avvicinamento di una nuova saccatura atlantica che condizionerà il tempo del fine settimana, con precipitazioni diffuse e nuovo calo termico.

Giovedì 20 maggio (attendibilità 90%): dopo le residue nubi notturne il tempo sarà splendido specie al mattino, con aria tersa ed ottima visibilità. Al pomeriggio moderato sviluppo di cumuli con probabilità molto bassa di locali e brevi piovaschi, molto isolati e modesti. In serata cielo sereno. Temperature in rialzo nelle massime, ancora piuttosto fresche al mattino e la sera.

Venerdì 21 (90%): altra splendida giornata di sole e temperature piacevoli, con massime tra 22 e 24°C e minime di poco sopra i 10°C con ampia escursione termica diurna. Dal pomeriggio-sera tenderanno ad avvicinarsi i venti sud-occidentali in quota che porteranno le prima velature alte e sottili, senza però togliere l’impressione di bel tempo.

Sabato 22 (80%): la marcata rotazione dei venti da libeccio ed il calo della pressione a tutte le quote favorirà un progressivo aumento della nuvolosità già in mattinata, con successivo arrivo di rovesci e temporali inizialmente isolati e più frequenti sulle Dolomiti, con probabile estensione alla fascia prealpina e pedemontana entro sera dove potranno risultare anche intensi. Temperature in lieve calo stante la nuvolosità più presente, con nevicate in montagna sopra i 2400-2600m.

Domenica 23 (70%): probabile fase di maltempo notturno e nella prima parte del giorno, con successiva attenuazione e passaggio frontale entro il pomeriggio, seguito da miglioramento entro sera con rotazione dei venti a nord-ovest con ampie schiarite. Ad oggi la tempistica è ancora incerta e le varie fase descritte potrebbero subire un ritardo o anticipo di 8-12 ore. Sarà quindi necessario seguire gli aggiornamenti di Arpa Veneto

Tendenza
L’evoluzione è piuttosto dinamica e impedisce il tracciamento di una tendenza sufficientemente accurata; sulle nostre regioni sembra continuare una fase instabile e piuttosto fresca, sebbene non sia da escludere l’intervento di correnti più calde di origine africana che, tra lunedì e mercoledì, interesseranno il centro-sud Itali. Le Alpi sembrano rimanere “terra di confine” tra circolazioni diverse, con prospettive del mantenimento di condizioni favorevoli a precipitazioni e temperature in media o leggermente sotto.

Curiosità della settimana
Le frequenti precipitazioni dei giorni scorsi sono risultate in genere più intense sulla fascia pedemontana e di pianura, con fenomeni anche intensi (grandinate) e ripetuti. Sulle Dolomiti hanno prevalso fenomeni in genere moderati, accompagnati dalla caduta di neve anche sotto i 2000m, con atmosfera decisamente invernale in quota. La possibile spiegazione del fenomeno sta nel fatto che, con l’aria fredda circolante, mancano sulle Dolomiti forti contrasti termici che invece si verificano con facilità sulle pianure, dove bastano poche ore di sole (siamo a un mese dal solstizio d’estate) per dotare l’aria di sufficiente energia per alimentare celle temporalesche anche imponenti. Inoltre, la diffusa abbondante copertura nevosa che ancora interessa le Dolomiti inibisce la formazione di correnti verticali tipiche delle montagne (termiche) e riduce ulteriormente l’innesco di moti cumuliformi che sono tipici invece dei periodi estivi con superfici libere da innevamento.

Previsione emessa alle ore 19 di martedì 18 maggio

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