La Piana del Cansiglio, situata tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone, è un’area di particolare interesse naturalistico e dal novembre 2023 ospita anche una stazione amatoriale per misurare le dinamiche termiche del suolo. La stazione “I Bech”, posizionata a 983 metri sul livello del mare, ha raccolto dati significativi negli ultimi sei mesi, offrendo spunti interessanti sull’andamento delle temperature del suolo e sulla loro interazione con le condizioni atmosferiche.
A partire da novembre, le misurazioni hanno evidenziato un raffreddamento progressivo dello strato superficiale del terreno. Le temperature a 10 cm di profondità sono scese leggermente sotto lo zero, indicando la formazione di uno strato di suolo ghiacciato. Contestualmente, il contenuto di acqua liquida nel suolo ha mostrato una netta diminuzione, raggiungendo valori intorno al 15% all’inizio di gennaio. Questo fenomeno suggerisce che l’acqua presente nel suolo sia passata allo stato solido, riducendo la quantità di umidità disponibile in forma liquida. A favorire il fenomeno è stata anche l’estrema scarsità di copertura nevosa (circa 10cm caduti il 21 dicembre, fusi il 5-6 gennaio ed un altro modestissimo episodio attorno a metà febbraio).
Intorno al 22-23 marzo, si è osservato un cambiamento significativo: le temperature del suolo a 10 cm di profondità hanno iniziato a seguire più da vicino l’andamento delle temperature dell’aria, specie a valle di precipitazioni liquide cadute con temperature ampiamente positive che hanno facilitato il trasferimento di calore. Questo comportamento indica che il ghiaccio presente nel suolo superficiale si è fuso, ripristinando la capacità del terreno di rispondere più rapidamente alle variazioni termiche atmosferiche. Prima di questa data, le temperature del suolo erano rimaste relativamente stabili e indipendenti dalle fluttuazioni dell’aria, a causa della presenza del ghiaccio che fungeva da isolante termico.
Gli strati più profondi del suolo hanno mostrato variazioni termiche più lente e graduali. Questo comportamento conferma l’efficacia dell’installazione e la qualità dei sensori utilizzati, indicando l’assenza di “canali di comunicazione” diretti tra gli strumenti posti a diverse profondità. Di conseguenza, i dati raccolti risultano affidabili e rappresentativi delle reali condizioni termiche del suolo.
I sensori utilizzati in questa installazione si basano sulla tecnologia LoRaWAN, già impiegata con successo per il monitoraggio meteorologico nell’area all’interno del progetto PIANCANSIGLIOMETEOWEBCAM, che garantisce una trasmissione affidabile dei dati in tempo reale, anche in zone remote. I sensori LoRaWAN impiegati nella stazione dei “Bech” includono dispositivi per la misurazione della temperatura e dell’umidità del suolo a profondità di 10, 45 e 80 cm, consentendo un’analisi dettagliata delle dinamiche sotterranee. L’assenza di interferenze tra gli strati conferma l’accuratezza dell’installazione e la qualità delle misurazioni.
Ulteriori dettagli sul funzionamento di questa stazione sperimentale sono disponibili nell’articolo https://meteoravanel.it/progetto-cansiglio/nuova-stazione-sperimentale-monitoraggio-del-sottosuolo-ai-bech/ che illustra l’importanza di questo sistema nel contesto del monitoraggio ambientale.
Il monitoraggio continuo delle temperature del suolo, oltre ai tradizionali dati meteorologici, è fondamentale per comprendere le dinamiche ambientali della Piana del Cansiglio. Queste informazioni sono essenziali per studi ecologici, agricoli e climatici, poiché il comportamento termico del suolo influisce direttamente sulla vegetazione, sulla fauna e sulle attività umane nella regione. La disponibilità di dati dettagliati consente di effettuare analisi approfondite e di sviluppare strategie di gestione ambientale più efficaci.