Con l’inizio del nuovo anno la rete di monitoraggio meteorologico locale si è ulteriormente arricchita, proseguendo il percorso avviato con la prima installazione LoRaWAN a Cappella Maggiore (le Bosaghe), realizzata grazie alla preziosa collaborazione con Mario Pizzol.
Quella installazione, descritta in dettaglio in un precedente articolo, ha rappresentato un importante passo avanti nello studio del microclima locale e nella sperimentazione di sensori a basso consumo e trasmissione dati wireless su lunga distanza.
Attivata una seconda stazione LoRaWAN “gemella” a Pra da For
A inizio anno è stata attivata una seconda stazione meteorologica LoRaWAN Dragino, gemella di quella di Cappella Maggiore, installata in località Pra da For, in un contesto pianeggiante e prettamente rurale.
L’installazione è stata possibile grazie alla disponibilità della famiglia Dal Cin, che ha messo a disposizione il sito, consentendo così di affiancare alla stazione collinare una postazione rappresentativa dell’ambiente di campagna.
Questa configurazione offre un’opportunità particolarmente interessante dal punto di vista meteorologico: due stazioni poste a breve distanza, ma inserite in contesti orografici e ambientali molto differenti, ideali per lo studio delle variazioni microclimatiche locali.
Dati, frequenza di campionamento e accesso pubblico
Entrambe le stazioni LoRaWAN misurano e trasmettono i dati con una frequenza di 10 minuti, garantendo un buon compromesso tra dettaglio temporale, affidabilità della trasmissione e contenimento dei consumi energetici.
I dati della stazione di Pra da For sono consultabili pubblicamente qui:
👉 https://meteocappellamaggiore.altervista.org/stazionemeteo2/stazione2.html
Confronto diretto tra le due stazioni: un laboratorio naturale per le inversioni termiche
Uno degli aspetti più interessanti di questa doppia installazione è la possibilità di effettuare un confronto diretto e continuo tra le due stazioni.
Le differenze emergono in modo particolarmente evidente durante le situazioni di inversione termica, quando la stazione in area pianeggiante tende a registrare temperature minime più basse rispetto a quella posta in posizione leggermente più elevata o ventilata.
Il confronto completo, con grafici e serie temporali affiancate, è disponibile a questo link:
👉 https://meteocappellamaggiore.altervista.org/confronto_stazioni.html
Si tratta di un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, utile non solo per l’analisi climatica locale, ma anche per comprendere meglio l’impatto dell’orografia, dell’uso del suolo e della ventilazione sulle grandezze meteorologiche.
Nuova stazione Davis a Colmaggiore (Tarzo) e integrazione nel sinottico locale
Con l’occasione si segnala anche l’attivazione e la messa in rete di una stazione meteorologica Davis a Colmaggiore (Tarzo).
La stazione è ora:
Operativa e monitorata
Integrata nella rete Meteonetwork
Inclusa nel nuovo sinottico locale Meteoravanel, recentemente aggiornato https://www.meteoravanel.it/sinottico/sinottico.html
I dati storici e in tempo reale della stazione di Colmaggiore sono consultabili anche direttamente su Meteonetwork:
👉 https://www.meteonetwork.eu/it/weather-station/vnt694-stazione-meteorologica-di-colmaggiore/archive
Una rete in crescita per lo studio del territorio
L’espansione della rete, che affianca tecnologie LoRaWAN e stazioni di riferimento come Davis, consente di migliorare sia la copertura spaziale sia la qualità del dato, offrendo nuove possibilità di analisi a scala locale e microclimatica.
Questi progetti dimostrano come la collaborazione tra appassionati, famiglie ospitanti e reti amatoriali strutturate possa contribuire in modo concreto alla conoscenza meteorologica del territorio.




