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Andrea Costantini

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Lieve peggioramento e calo termico tra venerdì e sabato

Pubblicato il 2 Marzo 2021

Situazione: la robusta figura anticiclonica che domina incontrastata da molti giorni subirà un parziale cedimento nei prossimi giorni, ad opera di una veloce saccatura in discesa dal mar del Nord e diretta sui Balcani. L’arrivo di aria più fredda e inizialmente instabile favorirà un peggioramento venerdì pomeriggio/sera e nelle prime ore di sabato, con graduale miglioramento che diverrà poi completo domenica, che si annuncia splendida e con temperature decisamente più basse dei giorni scorsi.

Giovedì 4 (attendibilità 90%): transito di nubi medio-alte fin dal mattino e formazione di nubi basse dal pomeriggio-sera lungo le prealpi, tempo migliore ancora sulle Dolomiti con schiarite anche ampie specie nella prima parte del giorno. Temperature massime in lieve calo, minime stazionarie.

Venerdì 5 (90%): cielo via via più nuvoloso con residue schiarite al mattino in montagna; dal pomeriggio inizio di debolissime precipitazioni in estensione nella notte a tutto il territorio con quota neve a 1000-1200m, anche più alta inizialmente su prealpi. Temperature in graduale calo specie dalla sera in quota.

Sabato 6 (80%): nella notte e primo mattino debole maltempo con precipitazioni assai modeste e qualche centimetro di neve fino a 800-1000m (anche 600-700m su Dolomiti); con il passare delle ore cessazione dei fenomeni con venti in rotazione a nord-est e ingresso di aria più fredda ma secca che porterà ad un graduale miglioramento entro sera quando si apriranno schiarite specie su Dolomiti, in estensione nella notte alle prealpi dove la nuvolosità risulterà più insistente.

Domenica 7 (80%): netto miglioramento con qualche residua nube notturna e giornata che proseguirà in prevalenza soleggiata e limpida, con temperature in ripresa nelle massime ed in calo nelle minime che potrebbero essere raggiunte in serata, dopo il tramonto. In montagna condizioni invernali con ventilazione sostenuta da nord-est, in graduale attenuazione.

Tendenza

Il moderato flusso freddo e secco del weekend si attenuerà a inizio settimana (nelle mattine di lunedì e martedì saranno probabili gelate anche in pianura) e sarà sostituito da veloci correnti nord-occidentali più umide e miti che riporteranno nubi irregolari ma scarse o assenti precipitazioni, insieme ad un graduale rialzo termico.  La dinamicità del flusso non consente ad oggi l’esatta individuazione delle varie fasi nuvolose alternate a schiarite, che saranno la caratteristica principale del tempo dopo mercoledì.

Curiosità della settimana

Il caldo anomalo delle ultime due settimane ha impresso un’accelerazione alla fusione dell’ingente manto nevoso presente alle medie-basse quote specie in ambito prealpino e sui versanti soleggiati. In soli 15-20 giorni gli spessori a 1200-1500m, che in alcune località si presentavano metrici, sono andati riducendosi fino a pochi centimetri, spesso scomparendo anche sui versanti esposti a settentrione a causa delle inusitate temperature diurne e notturne, con zero termico spesso sopra i 3000m come in piena estate. Hanno fatto eccezione le conche e le zone tipicamente soggette ad inversione termica (come il Pian Cansiglio) dove i punti più freddi hanno fatto registrare minime anche 15/20°C inferiori, a parità di quota, di stazioni poste in pendio e quindi esenti dal fenomeno sopra descritto.

Questa immagine riporta le minime del 24 febbraio in zona (rete Meteonetwork https://www.meteonetwork.it/rete/livemap/): osserviamo il confronto tra le stazioni di riferimento attive e la differenza assoluta tra i Bech (-9.0°C), Malga Picotera (versante sudovest Pizzoc, +8,8°C) e Col Indes (+8,4°C).

 

Previsione emessa alle ore 20.30 di martedì 2 marzo

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