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Andrea Costantini

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Stazione profilo del suolo “I Bech – Cansiglio”: confronto delle temperature del terreno a un anno di distanza

Pubblicato il 19 Marzo 2026

La stazione sperimentale per il monitoraggio del sottosuolo “I Bech – Cansiglio”, attiva dal novembre 2023 a 983 m s.l.m. nella Piana del Cansiglio, continua a fornire dati utili per comprendere l’evoluzione termica del terreno e la sua interazione con le condizioni atmosferiche.

Come già evidenziato nelle analisi precedenti, il sistema di sensori LoRaWAN installato presso la stazione misura temperatura e contenuto idrico del suolo a tre profondità: 10, 45 e 80 cm, consentendo di osservare con continuità le dinamiche termiche del terreno e la loro propagazione negli strati più profondi.

Tutti i dati storici e in tempo reale sono disponibili nella dashboard dedicata sulla piattaforma Grafana, sviluppata da Mauro Girotto, che permette di consultare in modo interattivo l’andamento dei parametri misurati.

Confronto delle temperature del suolo a distanza di un anno

Un confronto interessante può essere effettuato tra le misure registrate il 3 marzo 2025 e quelle del 3 marzo 2026.

In entrambe le date, le temperature del suolo alle tre profondità risultano praticamente identiche, con differenze inferiori a 0,1–0,2 °C tra i sensori installati a 10, 45 e 80 cm.

Uno scarto di questa entità rientra pienamente nell’incertezza intrinseca degli strumenti di misura, indicando che il terreno si trovava in una condizione di equilibrio termico molto uniforme lungo il profilo analizzato. Questo comportamento è coerente con quanto già osservato nelle stagioni precedenti: gli strati più profondi del suolo mostrano una maggiore inerzia termica e tendono a smorzare le oscillazioni più rapide della temperatura superficiale.

Il ruolo delle condizioni invernali e del manto nevoso

Tra i fattori che influenzano la temperatura del suolo, un ruolo importante è svolto dallo spessore del manto nevoso, che agisce come isolante termico tra l’atmosfera e il terreno.

Durante l’inverno 2024-2025, la neve al suolo è stata presente dal 22 dicembre 2024 al 9 gennaio 2025, con successiva fusione quasi completa e soltanto pochi episodi nevosi minori nelle settimane successive. Questo periodo relativamente breve di copertura nevosa ha comunque contribuito a limitare la dispersione di calore dal terreno nelle fasi più fredde.

Nell’inverno 2025-2026, invece, il sensore dedicato alla misura dello spessore della neve ha subito un blocco durante la stagione fredda, impedendo una valutazione quantitativa del manto nevoso. Le osservazioni locali indicano comunque che l’inverno è stato generalmente povero di neve, con accumuli modesti e temporanei, spesso ridotti o eliminati dalle precipitazioni piovose.

Un sistema di monitoraggio utile per lo studio del suolo

L’elevata uniformità delle temperature osservate nel confronto tra marzo 2025 e marzo 2026 conferma il buon funzionamento dell’installazione e la qualità delle misure effettuate. L’assenza di differenze significative tra i sensori a diverse profondità suggerisce inoltre che non vi siano interferenze o “canali termici” artificiali tra gli strumenti, garantendo la rappresentatività dei dati raccolti.

La continuità del monitoraggio e la disponibilità pubblica dei dati attraverso la dashboard online rendono la stazione dei “Bech” un punto di osservazione prezioso per lo studio delle dinamiche del suolo nella Piana del Cansiglio, contribuendo alla comprensione dei processi che regolano l’interazione tra atmosfera, terreno e sistemi naturali locali.

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