Menu

Sito a cura di

Andrea Costantini

Mi presento

Gelate diffuse con minime molto basse, ma non certo eccezionali

Pubblicato il 8 Gennaio 2026

L’ondata di freddo giunta al suo culmine nella mattinata odierna ha prodotto temperature minime di assoluto rilievo su tutta l’area del Pian Cansiglio e zone limitrofe, ben documentate dalla rete amatoriale di stazioni meteorologiche e webcam del progetto, ormai consolidato e ampiamente conosciuto dagli appassionati e dagli addetti ai lavori.

La rete, basata su sensori IoT a tecnologia LoRaWAN, consente il monitoraggio continuo anche in contesti orografici complessi e scarsamente serviti da infrastrutture tradizionali, garantendo una lettura dettagliata dei microclimi tipici dell’altopiano e delle conche circostanti. Le stazioni trasmettono dati a basso consumo energetico e con elevata affidabilità, rendendo possibile un confronto puntuale tra diverse quote, esposizioni e contesti ambientali.

I dati di questa mattina

Alle ore 08:51 del 08 gennaio 2026, il quadro delle temperature minime giornaliere mostra valori molto bassi, con punte inferiori ai –22 °C nelle aree più soggette a forte inversione termica, come I Bech e Pian di Valmenera, e valori prossimi o inferiori ai –20 °C in diverse località dell’altopiano. Si vedano I dati qui https://opendata.piancansigliometeowebcam.it/sinottico/estremi_stazioni_completo.php e su Grafana https://stazioni.piancansigliometeowebcam.it/d/cf56d8ac-8bdf-4a4e-b434-af499d0d53d4/e08413e

Si tratta di dati certamente interessanti e significativi, ma che non possono essere definiti eccezionali in senso climatologico: temperature di questo ordine di grandezza rappresentavano infatti una condizione piuttosto frequente fino a 15–20 anni fa, durante gli episodi freddi stagionali.

Un aspetto rilevante dell’episodio odierno è la quasi totale assenza di copertura nevosa al suolo, elemento che limita fortemente il raffreddamento notturno per irraggiamento. In presenza di neve abbondante e continua, soprattutto nelle conche e nei fondovalle del Pian Cansiglio, i valori minimi avrebbero con ogni probabilità potuto scendere ulteriormente, anche di diversi gradi (storicamente, valori sotto I -25°C e talora anche inferiori a -30°C come nell’episodio del 1° marzo 2005). La temperatura del suolo ai Bech, a 10cm di profondità, mostra in ogni caso un raffreddamento profondo e costante, e il confronto con i sensori a 40 e 80cm nel sottosuolo mostra chiaramente come il freddo penetri dall’alto ma stenti a proseguire in profondità, dove l’andamento è graduale e molto lento. Grafici ultimi 30gg disponibili al link https://stazioni.piancansigliometeowebcam.it/d/d7726e9d-1b5c-4654-8e03-323c733bada3/01-i-bech

Questo inverno, invece, si è finora caratterizzato per una scarsissima presenza di neve fino a quote medio-alte, riducendo l’efficacia dei classici meccanismi di raffreddamento radiativo che in passato favorivano minime estreme. L’elemento più degno di nota dell’evento in corso non è tanto il valore minimo assoluto, quanto la diffusione del gelo su tutta la rete di monitoraggio: tutte le stazioni, comprese quelle di pianura e bassa collina, hanno registrato temperature inferiori ai –5 °C. Una configurazione di questo tipo non si osservava da diversi anni, e testimonia la portata sinottica dell’irruzione fredda, diventata ormai una rarità in tempi di riscaldamento globale.

I valori odierni rappresentano con ogni probabilità il picco dell’ondata di freddo, destinata ad attenuarsi già nel corso delle prossime ore con il progressivo aumento delle temperature a tutte le quote a causa dell’arrivo di aria piu’ mite da ovest. Continuerà il gran secco, con assenza di precipitazioni, anche nei prossimi giorni e le proiezioni per la seconda metà di gennaio vedono il prevalere di alta pressione subtropicale e ritorno a condizioni di inversione termica, tempo ottimo e molto mite in montagna e accumulo di inquinanti nei bassi strati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *